Formula E | Stagione 2018 premiata col più alto grado di sostenibilità ambientale

Un riconoscimento per i bassi consumi dannosi per l'ambiente

La Formula E è da sempre per la riduzione dell'impatto ambientale, offrendo vetture completamente elettriche e un calendario ottimizzato per ridurre i consumi. La serie è stata premiata con la certificazione ISO 20121.
Formula E | Stagione 2018 premiata col più alto grado di sostenibilità ambientale

Da molti anni si racconta che l’elettrico sarà il futuro dell’automobilismo su strada e su pista e molte case si sono avviate su questa strada per motivi di sostenibilità ambientale oppure per le prestazioni che le vetture ibride o elettriche possono raggiungere – basti pensare al recente successo della Volkswagen alla Pikes Peak.

Formula E premiata con il grado più alto di sostenibilità ambientale

La Formula E è stato il primo campionato completamente elettrico a nascere nel panorama motoristico e il primo ad essere licenziato dalla FIA, riscuotendo fin da subito l’interesse di vari marchi internazionali e il successo di molti appassionati di corse. Ad aggiungersi a tutto ciò c’è anche la certificazione ISO 20121, ovvero un attestato per gli eventi sostenibili creato in seguito alle Olimpiadi di Londra del 2012 per implementare un sistema che si concentra su tre campi: aumentare la responsabilità sociale, la creazione di un modello finanziario di successo e ridurre l’impatto ambientale. La serie elettrica ha raggiunto il massimo grado disponibile – garantito da SGS in seguito a un lungo controllo –, accrescendo l’impatto positivo sull’ambiente. La F.E si è concentrata non solo sul proprio sistema di erogazione ma anche sull’ottimizzazione del proprio calendario di gare in collaborazione con il proprio partner logistico DHL, che ha permesso di risparmiare fino a 15.000 tonnellate di CO2 a stagione.

Il campionato ha una delle emissioni di carbonio più basse tra tutti gli eventi sportivi internazionali, con un rapporto di 86 kg di CO2 a spettatore; ciò è dovuto all’assenza di un’infrastruttura permanente – le gare si svolgono su circuiti cittadini – e l’uso dei mezzi pubblici da parte degli spettatori per raggiungere l’evento.

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