TCR Europe | Doppietta Hyundai sull’Hungaroring con Borkovic e Mora

Doppietta M1RA in gara 2 all'Hungaroring

Spettacolare weekend all'Hungaroring per il quarto round del TCR Europe : grande battaglia tra i piloti, con la vittoria di Borković in Gara 1 e di Mora in Gara 2, entrambi su Hyundai i30 N TCR. Doppietta per M1RA nella seconda manche, davanti al pubblico di casa
TCR Europe | Doppietta Hyundai sull’Hungaroring con Borkovic e Mora

Spettacolo, colpi di scena, un po’ di pioggia e anche qualche colpo basso: il quarto round del TCR Europe all’Hungaroring ha riservato un weekend esaltante per gli appassionati ed in particolare per il pubblico di casa. Se infatti in Gara Dušan Borković su Hyundai i30 N di Target Competition conquista la terza vittoria stagionale dopo la doppietta nella prova di apertura al Paul Ricard, nella manche di domenica c’è stato primo trionfo stagionale di Francisco Mora sulla seconda Hyundai i30 N TCR del team M1RA, la squadra di Norbert Michelisz che batte bandiera ungherese e che mette a segno una doppietta, con il secondo posto dell’altra i30 N TCR guidata da Dániel Nagy. Insomma, la casa coreana è stata l’asso pigliatutto nel weekend magiaro.
Tornando alla Gara 1, dietro al serbo salgono sul podio il norvegese Stian Paulsen su Cupra TCR del Stian Paulsen Racing e Nagy, mentre in Gara 2 al terzo posto troviamo il britannico Josh Files su Honda Civic Type R FK7 TCR per Hell Energy Racing with KCMG.
Da segnalare le due rimonte di carattere per l’infortunato Stefano Comini e la pioggia di penalizzazioni per infrazione dei track limits che hanno mietuto piloti soprattutto nella seconda manche.
In classifica generale Borković insidia il primo posto del leader Mikel Azcona, distanziato di un solo punto (112 per lo spagnolo, 111 per il serbo), mentre al terzo resta stabile Nagy. Tra i team primi due posti per Target Competition (184 punti) e PCR Sport (144), mentre sale al terzo M1RA, a 12 lunghezze dal secondo piazzamento.

TCR Europe 2018: la cronaca di Gara 1 all’Hungaroring

Dicevamo di una Gara 1 al fulmicotone, su una pista resa umida dalla pioggia caduta in mattinata sul circuito dell’Hungaroring. Gara partita con in testa i primi tre della griglia, ovvero nell’ordine Mikel Azcona, Attila Tassi e Josh Files, con il pilota su Honda Civic Type R TCR FK7 dell’Hell Racing Team with KCMG scattato dalla seconda fila e che riesce a beffare gli altri, mettendosi a capo della manche nei primi giri. Sulla loro ruota si posiziona Borković che attende il momento giusto per attaccare il trio e tentare la fuga. Approfittando della baruffa dei tre il serbo supera in sequenza Tassi prima e Azcona poi, il quale patisce un contatto con Files che gli fa perdere terreno mentre il britannico se la deve vedere con una foratura. A sua volta Tassi è costretto a difendere il suo secondo posto da Julien Briché mentre Borković iniziava a prendere il largo prendendo la testa al quarto giro, con Files si ritirava definitivamente al quinto.

L’ungherese e il francese, intanto, non se la mandano a dire: il primo viene superato dal pilota della JBS Compétition, ma Tassi tocca successivamente l’avversario mandandolo largo in curva 3. Non finisce qui perché Briché si vendica ripagando con lo stesso trattamento l’ungherese, ovvero mandando la Peugeot 308 dell’avversario fuori pista e mettendola ko. Nel frattempo Stian Paulsen coglie l’occasione e si porta al secondo posto dietro Borković, seguito da un tenace Azcona, ma la gara viene neutralizzata dell’entrata in pista della safety car per recuperare la vettura di Tassi. Delitto e castigo: Briché viene punito per lo sgarbo all’avversario con un drive through, crollando al sedicesimo posto.
Borković si riporta nuovamente in testa alla ripresa della gara e con due giri alla fine, mentre Paulsen mantiene il suo secondo posto (primo podio per il norvegese) mentre Azcona tentava di terminare al terzo: ma lo spagnolo viene mandato fuori curva da Reece Barr che, nel tentativo di superarlo, getta la sua Hyundai addosso alla Honda Civic di Stefano Comini, che stava conducendo una gara egregia salendo le posizioni della top ten dopo essere partito dalla penultima fila della griglia. L’elvetico si ritrova così suo malgrado vittima dell’esuberanza di Barr, mentre Azcona riesce ad uscirne comunque indenne, concludendo quarto dietro Dániel Nagy che chiude il podio. Un’altra Hyundai i30 N TCR ad entrare nella top 5, dopo gli esemplari guidati da Borković e di Nagy, è quella di Kris Richard.
Al sesto posto troviamo Jens Reno Møller, che su Onda Civic Type R TCR FK7 ottiene il suo miglior risultato in stagione sino a questo punto, seguito da Jean-Karl Vernay su Audi RS 3 LMS TCR, autore di un’ottima rimonta e da Comini, che ha molto da recriminare (per colpe altrui) per questo ottavo posto che in realtà poteva essere un podio.
Nono piazzamento per Danny Kroes e chiusura della top ten per Márk Jedlóczky, che ottiene il suo primo punto, mentre nella DSG Trophy trionfa Marie Baus-Coppens, quindicesima assoluta su Cupra TCR. Ritiri per Martin Ryba (Brutal Fish Racing Team), Maxime Potty (Comtoyou Racing) e Francisco Mora.

TCR Europe 2018: la cronaca di Gara 2 all’Hungaroring

Il trionfo delle due Hyundai i30 N TCR del team M1RA guidate da Francisco Mora e Dániel Nagy non è stato una passeggiata sul velluto: i due alfieri del team di Norbert Michelisz se la sono dovuta vedere con la grinta di Francisco Abreu, su Peugeot 308 TCR, e di Julien Briché, sulla stessa vettura. Al terzo giro infatti il connazionale di Mora supera quest’ultimo, seguito da Briché, Nagy, Files e Borković ma la leadership di Abreu non dura a lungo: infatti tre giri più tardi un problema alle gomme della sua Peugeot (leggi: hanno iniziato a degradarsi) ha fatto perdere via via terreno al portoghese,e Mora così ne approfitta per riprendersi la leadership.
Nel frattempo Briché cerca di difendere quanto può il suo terzo posto ma viene superato da Nagy al quarto giro, e sulle tracce del francese si pone anche Files. Il pilota della JBS Compétition però viene sanzionato con un drive thorugh per una infrazione ai track limits (stessa penalità per Jean-Karl Vernay): finirà quindi quindicesimo.
Nagy lotta per il suo secondo posto, mentre Abreu scivola al terzo e la bagarre tra Files e Tassi vede il primo conquistare il quarto piazzamento: in breve mette nel mirino anche il portoghese della Sports & You e gli soffia il terzo posto, relegando l’avversario al quinto finale. Nel frattempo anche Azcona viene sanzionato per i track limits non rispettati. Tra Files ed Abreu si inserisce Tassi, che si prende il quarto posto. Al sesto e al settimo posto le Hyundai i30 N TCR del team Target Competition, con i rispettivi piazzamenti di Reece Barr e Kris Richard. All’ottavo troviamo Stefano Comini, nuovamente protagonista di una splendida rimonta, questa volta senza incidenti, che lo vede sfrecciare dal fondo della griglia (ventiduesimo posto) alla top ten, oltre a conquistare il primo posto nel format del TCR Benelux (il suo compagno di squadra nella Autodis Racing by THX, Loris Cencetti, chiuderà undicesimo). Nono su Cupra TCR per la Zengő Motorsport Ferenc Fiza e decimo Stian Paulsen.
Tanti altri piloti sono stati penalizzati per infrazione dei track limits: oltre ad Azcona (quattordicesimo), Briché e Vernay, subiscono stessa sorte anche Jens Reno Møller, Baus-Coppens (Cupra TCR – JSB Compétition), Viktor Davidovski (Honda Civic Type R TCR FK7) e Danny Kroes (Cupra TCR – PCR Sport).
Ritiro per il vincitore di Gara 1 Dušan Borković che ha sofferto la qualunque: si impatta con Files al giro numero 3 rovinando paraurti e splitter anteriori della sua vettura, cosa che ha reso la Hyundai i30 N TCR ingestibile e spingendolo a sventolare bandiera bianca. Ritiri anche per Cedric Piro e Igor Stefanovski.

 

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