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CIR | La rimonta Skoda con Umberto Scandola al San Marino Rally

San Marino Rally in chiaroscuro per Scandola-D'Amore

Il quinto round del CIR è stato abbastanza tormentato per Skoda Italia Motorsport: un problema alla vettura ha fatto perdere a Scandola e D'Amore sei minuti in classifica nella prima giornata. Ma in quella successiva la loro rimonta su Fabia R5 ha raddrizzato un San Marino Rally altrimenti perduto
CIR | La rimonta Skoda con Umberto Scandola al San Marino Rally

Il San Marino Rally, prima tappa del girone di ritorno del CIR 2018, ha dato qualche speranza agli avversari dell’attuale leader di campionato Paolo Andreucci: il dieci volte campione Tricolore è parso in difficoltà sulla terra così come gli altri suoi cinque avversari iscritti, eppure le strade bianche (dominate dai piloti del Rally Terra) ci hanno regalato la prima prova stagionale realmente incerta dove tutto sarebbe potuto succedere e nulla era già scontato a priori. Ne sa qualcosa l’equipaggio Skoda Italia Motorsport formato da Umberto Scandola e Guido D’Amore, praticamente spacciati alla fine della prima giornata per poi essere protagonisti di una straordinaria rimonta a bordo della Fabia R5 il giorno dopo.

La sfortuna colpisce Umberto Scandola, ma l’equipaggio Skoda recupera posizioni al San Marino Rally

I due concludono infatti il San Marino Rally all’ottavo posto dopo essere piombati al trentunesimo, con cinque speciali vinte, centrando una risalita notevole in classifica sebbene alla fine conquistino giusto tre punti e terminino il quinto round con un retrogusto amaro – per usare un eufemismo. «Sono più arrabbiato che deluso: fin dalla vigilia avevamo preparato al meglio la gara con una serie di test e la squadra mi aveva fornito una vettura e degli pneumatici molto performanti» puntualizza Scandola: alla fine della giornata di venerdì, infatti, il veronese dissipa i buoni risultati ottenuti con il secondo posto nella assoluta dopo la PS 4 di Sant’Agata Feltria (a solo 0”1 di distanza dal leader Daniele Ceccoli) per via di un imprevisto nella frazione che chiudeva la prima tappa.
Sul secondo giro della Monte Benedetto, infatti, il cerchio anteriore sinistro della Skoda Fabia R5 (parte della vettura prodotto da un fornitore esterno) è partito abbandonando il mezzo, mentre tanto per gradire una sezione della ruota è andata ad incastrarsi sui bracci della sospensione. Di conseguenza la speciale è stata all’insegna non della gara ma della riparazione della parte incidentata, cosa che ha tolto all’equipaggio 6’05” necessari per provvedere alla sostituzione: notare che di solito un’operazione del genere, durante una gara, richiede due minuti e mezzo.
Ecco come spiega il fattaccio Scandola: «Dopo pochi km siamo saliti anche al comando del rally e stavamo amministrando nel finale di tappa già proiettati sulle lunghe e decisive prove del secondo giorno, quando improvvisamente si è rotto il cerchio in una curva lenta. Io e Guido non ci siamo persi d’animo e abbiamo cercato di intervenire rapidamente ma dopo il danno la beffa del particolare spezzato che si è incastrato nel braccio sospensione della vettura».
Consci di un distacco pressoché «irrecuperabile», l’equipaggio Skoda è ripartito il giorno dopo con la determinazione di salvare il salvabile in questo San Marino Rally ed ottenere punti preziosi per ripagare i loro sforzi e quelli del team. Così avvenne: quattro speciali vinte, le più lunghe (come quella di Sestino da quasi 20 km), con i migliori riscontri cronometrici, hanno consentito a Scandola e D’Amore di entrare in top ten finale. «Fare di più era oggettivamente impossibile in una gara così concentrata», ammette il pilota.

Scandola risale così in seconda posizione nella classifica individuale, con 35 punti e 22 lunghezze di distanza dal leader Andreucci, mentre Skoda Italia si piazza al secondo posto: risultati che galvanizzano in vista del prossimo appuntamento fra 18 giorni del Rally di Roma Capitale (dal 20 al 22 luglio), valido anche per il Campionato Europeo, e dove Scandola e D’Amore vinsero due anni consecutivi nel 2015 e nel 2016, mentre 2017 si classificarono secondi.

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