WRC2 | Tempestini: “Il Rally Italia Sardegna mi ha sorpreso” [INTERVISTA]

Il bilancio del pilota su Citroen C3 R5

WRC2 - Abbiamo intervistato Simone Tempestini, che al Rally Italia Sardegna si è messo alla prova con la Citroen C3 R5 con cui ha cercando il giusto feeling nel WRC2. Ecco il suo punto di vista sulla gara condotta e sulle difficoltà che ha incontrato
WRC2 | Tempestini: “Il Rally Italia Sardegna mi ha sorpreso” [INTERVISTA]

DA ALGHERO – Andata in archivio una delle edizioni più spettacolari e combattute che si ricordino del Rally Italia Sardegna, abbiamo concluso il nostro ciclo di interviste ad alcuni dei protagonisti del settimo round del calendario WRC con Simone Tempestini, che è approdato sull’isola a bordo della seconda Citroen C3 R5 (assieme a quella guidata da Stéphane Lefebvre) in lotta per il WRC2. Sotto le insegne del team privato PH Sport e guidato da Sergiu Itu, il pilota ha corso nel precedente appuntamento in Portogallo con una Ford Fiesta R5, di conseguenza quella in terra sarda è stata la prima esperienza con la vettura del double chevron. Ovvio che per l’ex Campione Mondiale Junior 2016 il weekend è stato all’insegna dell’esperienza più che della competizione: peccato perché l’inizio è stato molto incoraggiante, con dei tempi molto buoni, ma un problema che ha compromesso la trazione della vettura nella speciale numero 4 e il cedimento dell’albero motore ha spinto l’equipaggio al ritiro. Il sesto posto provvisorio di categoria, miglior risultato prima del forfait, è incoraggiante per il futuro con il prossimo appuntamento in Finlandia: ma sentiamo cosa ci ha detto Simone Tempestini riguardo la sua complicata avventura al Rally Italia Sardegna.

Allora Stefano, tracciamo un bilancio di questa avventura al Rally Italia Sardegna: come è andata con la vettura, che hai provato solo una volta l’anno scorso con una diversa ammortizzazione?

Sì, la provai l’anno scorso per dei test di sviluppo ed era molto diversa, tra il paddle shifter ed altre cose cambiate nel tempo durante lo sviluppo. L’ho provata prima della gara qui in Sardegna, ma soprattutto quello che secondo me ha influenzato di più la mia gara qui è stato il fatto che affrontavo un rally nuovo per me, assieme ad una vettura ugualmente nuova. Sono partito un po’ diciamo svantaggiato rispetto alle altre prove che ho disputato nel Mondiale, avendo una esperienza diversa. Ho perciò dovuto redigere le note da zero ed è stato alla fine particolarmente difficile. Mi aspettavo un Rally Italia Sardegna un po’ diverso e invece mi ha sorpreso il fatto che le strade fossero così strette.

Le cose sono quindi cambiate rispetto alla tua precedente esperienza in questo round nel 2014…

Si, era un Rally Italia praticamente diverso. Nel 2014 ebbi una gara abbastanza sfortunata dove alla fine disputai solo tre prove speciali in regime di gara, avendo avuto dei problemi durante il rally. Non sto contando le superspeciali delle altre gare, ma sicuramente sì, quest’anno è stata una prova diversa.

Che ci dici invece riguardo al proseguo della stagione?

Ho iniziato nel WRC2 in Portogallo con una gara abbastanza sfortunata… Frustrante? Dipende da come reagisci, se quello che succede poi lo trasformi in motivazioni extra, allora ti può aiutare per le gare future. Ti dirò, questo Rally Italia Sardegna, al netto delle novità, mi è piaciuto molto, ho avuto anche un navigatore nuovo, che muove i suoi primi passi nel Campionato Mondiale, per cui stiamo cercando di dare il meglio di noi e sicuramente questo gare ci aiuteranno, anche se non sono state le migliori che abbiamo disputato, per le prossime che mi piacciono molto e ci invoglieranno ad essere velocissimi.

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