Formula E | Zurigo: Felipe Massa: “In Formula E c’è vera competizione”

Il pilota brasiliano ha concesso una conferenza stampa a Zurigo

E-prix di Zurigo - Presente nel paddock per la prima volta dopo aver firmato il contratto con Venturi, Massa ha concesso una breve conferenza stampa in cui ha spiegato le ragioni che l’hanno portato in Formula E
Formula E | Zurigo: Felipe Massa: “In Formula E c’è vera competizione”

DA ZURIGO – Felipe Massa è sicuramente il nome di grido nell’entry list dei piloti della quinta stagione dell’ABB FIA Formula E Championship. Il pilota brasliano, era sul punto di debuttare già in questa stagione con il team Panasonic Jaguar Racing, con cui aveva disputato un test mentre correva in Formula 1. Ma, in seguito alla decisione di disputare anche la stagione 2017 per aiutare il team Williams e Lance Stroll, il debutto del vice campione di F1 2008 è stato rimandato.

Felipe non ha impiegato troppo tempo a tornare nel paddock di Formula E, facendo la propria comparsa già a Roma, affiancato dal manager Nicolas Todt. Massa ha avuto contatti con diverse squadre, ma la scelta finale è ricaduta sul team Venturi, una delle realtà in maggiore crescita in questa stagione. Un paio di settimane fa, Felipe ha disputato il primo vero test con la vettura di nuova generazione, girando ben due giorni sul tracciato spagnolo di Calafat.

Felipe, come ami hai scelto il team Venturi per il tuo debutto in Formula E?

“Innanzitutto è un piacere essere qui, Anche se non gareggio domani, sono presente a Zurigo nelle vesti di pilota, come non succedeva da tempo. Sono molto orgoglioso di aver firmato un contratto per correre in Formula E, un campionato che ho seguito fin dall’inizio. Un paio di anni fa feci un test con Jaguar, ma ho dovuto rimandare il debutto in gara in seguito alla mia decisione di disputare un’ulteriore stagione in Formula 1. Dopo il mio stop definitivo, il team Venturi mi ha cercato tantissimo. È una squadra che sta crescendo esponenzialmente e sarà bello accompagnarla in questo percorso. Inoltre la sede del team dista solo pochi minuti da casa mia, il che rappresenta un bel vantaggio”.

Negli ultimi anni abbiamo visto tanti piloti blasonati correre in Formula E con scarsi risultati, ti senti intimorito dalla sfida?

“Assolutamente no! Sono consapevole che sarà molto dura, dovrò adattarmi, imparare tantissime cose nuove ad ogni gara, sviluppare l’auto. La monoposto di Formula E poi è atipica: ha poca downforce, le gomme sono completamente diverse da ciò a cui ogni pilota è abituato. Ma credo in me e sono conscio del mio potenziale. Sono pronto”.

Come giudicheresti il livello dei piloti di Formula E?

“Sono abituato a correre in Formula 1, dove negli anni ho avuto bellissime battaglie con alcuni dei piloti più talentuosi di sempre. Ovviamente il livello della F1 è quasi impossibile da eguagliare, perché tutti i piloti in griglia hanno alle spalle tantissimi successi nelle categorie propedeutiche. Ma non per questo in Formula E ci sono ragazzi meno talentuosi, anzi molto hanno corso in passato in F1, come me, altri invece non ci sono arrivati non per mancanza di talento, ma di opportunità”.

Cos’hai imparato dal tuo primo test con la nuova monoposto di Formula E?

“È stato molto interessante, ho potuto guidare per ben due giorni. Rispetto alla Jaguar che avveo provato oltre due anni fa ho avuto sensazioni migliori: l’auto è più bella da guidare e più potente”.

Per molti anni hai guidato le auto migliori del mondo, cosa ti aspetti di provare dietro al volante di una Formula E?

“Quello che cerco in Formula E è la competizione. Non mi piace l’idea di correre in un campionato in cui può vincere una sola squadra. Amo l’agonismo, confrontarmi con piloti dalle prestazioni simili alle mie, lottare corpo a corpo ad armi pari”.

Ti piace il fatto che gli eventi di Formula E si disputino in un giorno?

“Sì, moltissimo. In Formula 1 i tempi sono troppo dilatati, per non parlare della giornata di giovedì che è noiosissima per un pilota”.

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