WRC2 | Andolfi: “Siamo a buon punto con il set up della vettura per il Rally Italia Sardegna” [INTERVISTA]

Le parole di Fabio Andolfi dopo lo shakedown della mattina

WRC2 - Torna in Sardegna Fabio Andolfi per riscattare il Rally del Portogallo e crescere ancora sugli sterrati: in questa intervista ci parla del feeling con la nuova vettura e cosa è cambiato in questa stagione con un team diverso
WRC2 | Andolfi: “Siamo a buon punto con il set up della vettura per il Rally Italia Sardegna” [INTERVISTA]

Al margine della conferenza stampa FIA pre Rally Italia Sardegna 2018 abbiamo intercettato Fabio Andolfi, il pilota che quest’anno è impegnato nel WRC2 sotto le nuove insegne del team Motorsport Italia e con una nuova vettura, la Skoda Fabia R5, ma sempre coadiuvato dal fondamentale supporto di Aci Team Italia. Guidato dal navigatore Simone Scattolin, il venticinquenne savonese è al via della sua quarta avventura sugli sterrati sardi, dove si issò al primo posto nel WRC3 nel 2016, mentre in questa stagione dopo il podio di categoria al Tour De Corse su asfalto è pronto per riscattare le difficoltà patite al Rally di Portogallo, e per migliorare le performance su sterrato.

Al Tour De Corse ti abbiamo visto raggiungere un buon risultato finale su asfalto: invece per quanto riguarda lo sterrato, come procede il percorso di crescita su questo tipo di fondo?

In Corsica abbiamo gareggiato con il nuovo team e la nuova vettura, grazie anche ad Aci Team Italia, al presidente Angelo Sticchi Damiani e a Pirelli che ci fornisce le gomme: il risultato del terzo posto in WRC2 è stato importante e di rilievo, anche perché era la prima gara e abbiamo centrato il podio. In Portogallo siamo partiti bene ma siamo stati sfortunati avendo forato due volte, costringendoci ad uno stop nella prima giornata. Abbiamo preso tanti minuti di penalità per rientrare sabato, di conseguenza gli ultimi due giorni abbiamo lavorato in previsione del Rally Italia Sardegna, per affinare il set up della vettura. Grazie al supporto di Aci Team Italia e della mia nuova squadra Motorsport Italia c’è una crescita dovuta al fatto che sto macinando molti chilometri. Devo migliorare ancora tanto, però ce la stiamo mettendo tutta.

Al Portogallo è stata più lo sfortuna o l’oggettiva difficoltà di un percorso che ha messo in crisi tutti ad ogni livello?

Beh, non sono stato l’unico ad aver bucato più di una gomma: un po’ e stato il percorso, un po’ è anche la fortuna che in questo sport ci vuole sempre.

Allo shakedown di stamattina ti sei classificato al 17esimo posto con 2:04.6, quarto tempo per il WRC2: come è stato l’impatto con gli sterrati sardi?

Molto bello, abbiamo fatto un test già lunedì scorso per mettere a punto il set up per le strade sarde. In questo shakedown – che rappresenterà una parte della prova di domani –  abbiamo cercato di sistemare altre due regolazioni per essere al meglio.

A tuo avviso è possibile raggiungere la top 5 di categoria in questo round?

Penso di sì e vogliamo fare bene.

L’impressione, comunque, è che questa più che una stagione di apprendimento sia di definitiva maturazione, per raccogliere risultati importanti, o sbaglio?

La voglia di fare sul serio c’era anche negli anni precedenti e sempre ci sarà, bisogna attaccare sempre, migliorarsi costantemente e non fare sbagli. L’anno scorso è stata una stagione per me molto difficile e quest’anno vogliamo fare bene, tutti.

Cos’è cambiato, a livello generale e di feeling con la vettura, dalla Hyundai i20 R5 che guidavi all’attuale Skoda Fabia R5?

Il cambio di auto non è stato l’unico, ci sono stati quest’anno molte novità come anche l’uso delle Pirelli, oltre che la vettura e il team, che hanno contribuito a definire un percorso nuovo per me in questa stagione.

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