WRC | Rally Italia Sardegna 2018, i dettagli: il percorso e la novità delle dirette tv

Si parte giovedì 7 con la Ittiri Arena Show

WRC - Presentati i dettagli dell'edizione 2018 del Rally Italia Sardegna, settima tappa del Mondiale WRC: percorso confermato con qualche novità e per la prima volta quasi sei ore di diretta tv: tutti i dettagli
WRC | Rally Italia Sardegna 2018, i dettagli: il percorso e la novità delle dirette tv

E’ stata presentato stamattina ad Alghero il programma del Rally Italia Sardegna 2018: nella cornice del complesso della Facoltà di Architettura della enclave catalana, che dal 2014 ospita la tappa italiana del Mondiale WRC, gli organizzatori e le massime autorità locali hanno illustrato le linee principali del settimo appuntamento della grande stagione rallistica, che si correrà nel nord della Sardegna dal 7 al 10 giugno.

Sarà un anno da ricordare per la quindicesima edizione del Rally Italia nel suo quinto anno ad Alghero: per la prima volta ci sarà una notevole copertura televisiva di ben 5 ore e mezza, sia sulla pay tv (Sky) che in chiaro (Rai): l’evento, dopo il reboot in salsa sarda e il trasferimento del quartier generale da Olbia ad Alghero, vissuto all’epoca come uno shock (almeno per alcuni), è un adolescente chi si avvia ormai verso la maturità definitiva.
Prova è il fatto che il percorso, disegnato dal navigatore campione del mondo (accanto a Miki Biasion) Tiziano Siviero, abbia trovato la sua quadra con una serie di elementi che hanno convinto pubblico e critica. Giovedì 7, dopo lo shakedown della mattina in zona Olmedo (3,34 km, partenza alle ore 8 in punto), gli equipaggi affronteranno una superspeciale che è diventata uno dei tratti distintivi del Rally Italia Sardegna, la Ittiri Arena Show: due vetture che partono nello stesso istante in un catino che ha fatto l’anno scorso infiammare il pubblico «E’ stata la prima volta, nella mia lunga carriera, che ho sentito delle gente applaudire per lo spettacolo in gara in una prova rallistica» rivela Siviero. E prosegue: «L’anno scorso abbiamo scommesso su un rally più complesso e moderno: visto il successo siamo partiti da questo punto fermo, fissando un format, tanto è vero che le prime tre PS sono le stesse dell’anno precedente». Venerdì 8 giugno infatti si entra nel vivo con la Tula 1 di 21,99 km, la Castelsardo 1 di 14,52 km, la Tergu-Osilo 1 di 14,14 km e la Monte Baranta, che chiude la mattinata, con i suoi 10,78 km di lunghezza. Continua Siviero: «Abbiamo allungato la prova di Tula, che sarà più difficile ed impegnativa per i piloti, e migliorato la Castelsardo, mentre la Tergu-Osilo, molto amata in particolare dal pubblico sassarese che si riversa in massa a seguirla, è entrata nell’immaginario del Rally Italia Sardegna dopo essere stata simbolo del Rally Costa Smeralda». Il Monte Baranta rappresenta una novità assoluta, una delle poche introdotte quest’anno: il percorso infatti è ricavato nella zona di una miniera di bauxite, dove si entrerà, con una scenografia disegnata ad hoc all’interno di un anfiteatro naturale. Frutto di una “ossessione” del Presidente dell’Automobile Club Sassari Giulio Pes (presente alla conferenza stampa), la prova speciale è stata realizzata grazie al supporto della Regione, che ne ha dato i permessi, e all’accoglienza dei minatori, che hanno apprezzato l’idea. Dopo la ripetizione delle speciali nel pomeriggio-sera di venerdì, passiamo al sabato con ben 146,56 km cronometrati: si parte con la Coiluna-Loelle di 14,95 km, Monti di Alà (28,52 km), l’iconico Monte Lerno (29,11 km) e poi nel pomeriggio Città di Ittiri-Coros (1,40 km ) e la ripetizione delle prime tre. Ancora Siviero: «Sabato sarà il classico tappone, con il famoso salto presente nella prova del Monte Lerno, altra immagine simbolo del Rally Italia», mentre si chiude domenica con la Cala Fulimini 1 di 14,06 km e la Sassari-Argentiera 1 di 6,96 km da fare due volte: la ripetizione dell’ultima speciale varrà anche come Power Stage.

Quindi oltre 300 km cronometrati per 20 prove speciali per un evento che è una vetrina della Sardegna e dell’Italia nel Mondo intero: non a caso quest’anno la copertura mediatica non ha precedenti, con le dirette Rai e Sky: la tv di stato trasmetterà infatti su Rai Sport (canale 58 del DTT e 228 della piattaforma Sky) la superspeciale Ittiri Arena Show alle ore 18.00 giovedì 7 giugno, mentre sabato 9 sarà la volta della PS 13 Città di Ittiri (ore 14.00) e la PS 14 Coiluna-Loelle (ore 16.00). Infine domenica gli spettatori vedranno live da casa loro la PS 18 Sassari-Argentiera alle 09.30 e e la Power Stage alle 12 in punto. Per quanto riguarda la pay tv, Fox Sports (canale 204 HD di Sky) offrirà le stesse speciali in diretta, più highlights pre e post gara.

Nella conferenza stampa c’è stato il tempo anche per sottolineare l’importanza mediatica dell’evento per il territorio anche per l’attrattività turistica, in una città quale è Alghero che ha predisposto una serie di spettacoli collaterali, fiere e quant’altro per massimizzare la portata di un evento mondiale. Se consideriamo che la vittoria di Ott Tänak l’anno scorso in Sardegna ha aperto i tg del suo Paese, l’Estonia, che i piloti approfittano della lunga pausa prima del prossimo appuntamento in Finlandia per fare le vacanze in questi luoghi, che la Hyundai in azione con lo sfondo della costa e che corre verso il mare ha campeggiato per mesi in Trafalgar Square e che il tuffo dei piloti e dello staff del team vincitore nelle acque del Porto di Alghero sia diventato ormai un must imprescindibile sin dal 2014, ebbene si capisce come il Rally Italia Sardegna abbia ormai assunto delle proporzioni non indifferenti per questa parte d’Italia (d’altronde parliamo della seconda gara più importante a livello nazionale dopo il GP di Monza di F1).
Infine, chiudiamo con una precisazione da parte del General Manager Antonio Turitto, in prima fila da anni nella creazione e gestione della tappa italiana del WRC. In risposta alla protesta degli ambientalisti che chiedevano la piantumazione di 40.000 alberi per ammortizzare l’impatto del Rally, Turitto ricorda uno studio secondo cui se le vetture gareggiassero tutto l’anno – e non solo nei tre giorni – diventerebbe necessario piantare 68 arbusti per compensare. Inoltre specifica l’impegno per la sostenibilità che l’evento sta portando avanti da anni, con il raggiungimento ad esempio del 48% di raccolta differenziata nel Parco Assistenza, la pulizia a carico dell’organizzazione di 5 ettari di territorio boschivo e l’impegno delle autorità locali per la piantumazione di essenze arboree nella riserva naturale, vicino ad Alghero, di Porto Conte, oltre agli alberi in città. «La Sardegna deve insomma fare di tutto per trattenere il Rally Italia nell’isola», chiosa Pes.

 

Leggi altri articoli in Primo Piano

Commenti chiusi

Articoli correlati