Endurance | Cetilar Villorba Corse sugli scudi a Le Mans nei test pre-24 Ore

8° miglior crono di categoria

Endurance – Inizia bene il viaggio della squadra italiana alla 24 Ore di Le Mans, dove è riuscita a cogliere una buona top-10 tra le vetture LMP2 e confermando la bontà del progetto tricolore. Sernagiotto, Lacorte e Nasr sono pronti a farsi strada in Francia.
Endurance | Cetilar Villorba Corse sugli scudi a Le Mans nei test pre-24 Ore

È iniziata ieri con la giornata di test ufficiali l’avventura per la Cetilar Villorba Corse alla 24 Ore di Le Mans di quest’anno. Il team italiano parteciperà alla maratona francese con i nostri Roberto Lacorte e Giorgio Sernagiotto, oltre a Felipe Nasr, sulla Dallara LMP2, che ha concluso i test in top-10 di categoria con l’8° miglior tempo ed il primo tra le Dallara.

L’equipaggio della vettura tricolore ha percorso oltre 1.000 chilometri compiendo 78 giri sui 13.629 metri del leggendario tracciato transalpino che il 16 e 17 giugno sarà teatro della più celebre corsa endurance al mondo. Per Lacorte e Sernagiotto si tratta della seconda avventura a Le Mans dopo il debutto dello scorso anno, mentre per quanto riguarda Nasr è un mondo tutto nuovo; inoltre, il brasiliano viene direttamente da Detroit, dove ha vinto la prova del campionato IMSA. Lacorte e Sernagiotto hanno svolto un proficuo lavoro durante i test finalizzato sulle regolazioni aerodinamiche del prototipo, provando diverse soluzioni anche di set up e ottenendo delle ottime informazioni per la corsa, mentre Nasr è sceso in pista per ultimo per familiarizzare col circuito. La squadra ha mostrato coesione ed entusiasmo, che spera di ottenere un miglior risultato rispetto al 2017.

«Il bilancio dei test è senz’altro positivo, sono emersi molti dati favorevoli e soprattutto l’ottimo spirito del team» – ha dichiarato il team principal Raimondo Amadio«Una crescita concreta quella mostrata dal lavoro di Lacorte e Sernagiotto in una fase preliminare molto importante. Nasr, anche se con delle tornate in meno rispetto ai due italiani, è entrato in sintonia con il tracciato e la vettura. Anche il kit a basso carico aerodinamico ha dato buoni riscontri. Adesso dobbiamo ottimizzare la configurazione gara e lavorare sulla distanza della 24 ore».

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