WRC | Speranze e sogni di Citroen indirizzati verso il Rally di Sardegna

Dichiarazione dei piloti Østberg e Breen

WRC – La Citroen ha la testa diretta verso l'Italia e il settimo round stagionale del Campionato del Mondo Rally. Mads Østberg è pronto a scatenarsi in uno dei suoi rally preferiti, mentre Craig Breen è molto più preoccupato per la sua scarsa esperienza tra gli sterrati dell'isola.
WRC | Speranze e sogni di Citroen indirizzati verso il Rally di Sardegna

È arrivata anche l’ora della Sardegna: il Rally d’Italia è ormai alle porte e la Citroën ha raggiunto l’isola per il settimo round stagionale del Campionato del Mondo Rally. Pronti al riscatto i piloti della squadra francese Craig Breen e Mads Østberg, dopo la partenza di Kris Meeke dalla squadra.

Un’atmosfera di relax e di pace, tipica delle località balneari, attende gli equipaggi ad Alghero, il tradizionale snodo del Rally di Sardegna, che conferisce all’ambiente una sensazione decisamente estiva; non ci sarà certo il tempo di godersi il sole perché fra pochissimo i protagonisti del WRC si daranno battaglia sulle strade tortuose – e lo sterrato – dell’isola. Avere le note precise è importante e lo sanno bene gli alfieri Citroën, soprattutto Østberg che conosce molto bene le caratteristiche di questi percorsi e considera la corsa una delle sue preferite. Il norvegese ha alle spalle solamente due gare – Svezia e Portogallo – in questa stagione con la C3 WRC, ma non si tira certo indietro di fronte a questa poca esperienza con la vettura. «È uno dei mie rally preferiti» – ha detto il 30enne – «Sono sempre stato veloce qui. Prima di tutto, bisogna avere delle ottime note e poi devi trovare il giusto bilanciamento tra quando bisogna spingere e quando bisogna difendere. Ho imparato molto sulla vettura in Portogallo e ho dimostrato un buon ritmo. I due giorni di test mi aiuteranno a trovare la velocità giusta, soprattutto perché ho intenzione di prendere un certo vantaggio dalla mia buona posizione nell’ordine di partenza». Anche Breen è pronto a lanciarsi tra la ghiaia della Sardegna, sebbene non sia un esperto come il suo compagno di squadra. «Non è il mio evento preferito» – ha dichiarato il britannico – «Non è facile adottare uno stile di guida fluido su queste strade tecniche e molto strette, ma ho una buona posizione in partenza e qui trovare il percorso pulito è significativo».

Le prove speciali sono le stesse delle scorso anno, eccezion fatta per la Castelsardo di 14,37 chilometri. Il sabato è uno dei giorni più impegnativi, con 150 chilometri di tappe cronometrate e PS molto lunghe (il Monti di Ala da 28,25 km e la Monte Lerno da 28,89).

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