IndyCar | L’amaro congedo dalle corse di Danica Patrick

La pilota americana ha concluso lo scorso weekend una carriera unica

IndyCar - Danica Patrick lascia gli abitacoli delle vetture e si ritira dalle gare: lo scorso weekend la sua ultima 500 Miglia di Indianapolis, terminata però con un impatto sulle barriere. Ma il segno che ha lasciato nel mondo dei motori non verrà scalfito da questo incidente. Le sue dichiarazioni
IndyCar | L’amaro congedo dalle corse di Danica Patrick

Pilota dotata di un buon talento, pioniera nel mondo del motorsport al femminile, semplice fenomeno mediatico: di Danica Patrick si è detto di tutto ed il contrario di tutto, ma certo è che l’americana ha contribuito a sfondare quel tetto di cristallo che, chissà perché (apriremo un dibattito infinito), impedisce al gentil sesso di potersi confrontare alla pari con i maschi nelle quattro ruote sportive.
Rookie dell’anno nel 2005 nella IndyCar e podio nella Indy 500 (miglior risultato per una donna sino ad ora) nel 2009 quando conquistò il quinto posto finale nel campionato, la Patrick si è poi messa alla prova nell’altra serie a stelle e strisce, la NASCAR, tra i suoi ultimi impegni motorsportivi: è di quest’anno l’annuncio di voler uscire dalle scene degli ovali e delle piste dopo quattordici anni di onorato servizio con una stagione conclusiva, dove intendeva gareggiare sia nella Indy 500 che nella Daytona 500.
Lo scorso weekend la sua ultima gara sull’Indianapolis Motor Speedway (ottava in carriera ma la prima disputata dopo un’assenza di sette anni dalla competizione), in occasione della 102esima edizione della 500 Miglia che ha segnato e segna tutt’ora la cultura americana e sportiva. Peccato solo che, mentre Will Power (Team Penske) si prendeva la rivincita di una vita domando con sangue freddo ognuno dei 200 giri del tracciato, trionfando sulla striscia di selciato del traguardo, Danica Patrick concludeva la sua carriera con un impatto della sua monoposto #13 GoDaddy Chevrolet della Ed Carpenter Racing sulle barriere in prossimità del giro numero 68, nel momento in cui si trovava al tredicesimo posto dopo essere partita settima. Impietoso il risultato finale: nella classifica si piazza al 30esimo posto su 33 vetture.
«Sono abbastanza triste» ha ammesso la 36enne  nel suo ultimo incontro con la stampa da pilota, subito dopo la gara, ma è chiaro che si riferisse al suo congedo dai motori. «Ci sono stati tanti bei momenti quest’anno», scandisce, ripetendolo due volte. «Ero incredibilmente nervosa prima della gara – prosegue – e in griglia non capivo in quale parte della pregara ci trovassimo, come se non mi ricordassi più com’era. Ma ho avuto dalla mia parte il supporto del mio team, e sentivo di avere lo spirito giusto». Ma poi è arrivato quello scontro, da lei definito «abbastanza inaspettato», anche se guarda il bicchiere mezzo pieno per via del buon feeling con la vettura, più di quanto potesse volere.

Danica Patrick infine congeda la stampa con una battuta, che magari cela un fondo di verità: «Mi mancherete molto, e forse mancherò anche a voi».

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