FIA ERC | Guida al durissimo Acropolis Rally: percorso e start list del round greco

Diamo uno sguardo alla terza prova del Campionato Europeo Rally

FIA ERC - L'Acropolis Rally, storica competizione nota per essere tra le più impervie del panorama rallistico, torna nel primo weekend di giugno: ecco come sarà il percorso e chi potrebbero essere i favoriti
FIA ERC | Guida al durissimo Acropolis Rally: percorso e start list del round greco

Il prossimo weekend, dal primo al tre giugno, torna un appuntamento che ha fatto la storia del rally e che attualmente vale come tappa del Campionato Europeo, dopo aver fatto parte del WRC. Il Rally dell’Acropoli (o per meglio dire, l’EKO Acropolis Rally) è una delle competizioni più dure del panorama rallistico, disputata su sterrati montani aspri e accidentati, tra rocce e canicola che in questo periodo raggiunge in Grecia temperature che all’interno degli abitacoli si fanno disumane. Il terzo round dell’ERC, completamente su terra nonché quinta apparizione della prova in Grecia nell’era moderna del Campionato Europeo, si disputerà su 12 speciali per un totale di 237.74 km: vediamo i dettagli di questa durissima prova.

Già facente parte del Campionato Europeo Rally sino al 1968 (anno in cui la leggenda inglese del rally Roger Clark vinse a bordo della Ford Escort), l’Acropolis Rally solo recentemente è ritornato nell’ERC, ovvero nel 2014 (dove ci fu la prima vittoria nella storia dell’evento per la Peugeot 208 T16 guidata da Craig Breen) dopo la lunga parentesi all’interno del WRC. A differenza di quella data oggi la competizione è esclusivamente su sterrato, mentre per il terzo anno consecutivo è stata confermata la città universitaria di Lamia come base operativa e quartier generale. Il terzo round dell’ERC si svolgerà nel centro della Grecia, con la cerimonia di partenza il venerdì ad Atene a cui seguirà la superspeciale di 2,60 km dell’Ippodromo di Markopoulo, sorto in occasione delle Olimpiadi del 2004. In programma poi la speciale di Thiva di 30,53 km. Sabato si correrà a sud di Lamia con tre PS ripetute una volta, per un totale di 123,76 km; domenica invece si sale a nord per due speciali ripetute in cui si percorreranno in tutto 81 km cronometrati, mentre la conclusione sarà nella zona del Lamia National Trade Fair. Da non sottovalutare le incognite e le difficoltà del percorso, tra rocce e la polvere che potrebbe alzarsi e creare qualche difficoltà soprattutto se c’è poco vento per disperderla.
Nella storia del Rally dell’Acropolis rientrano le imprese dell’indimenticato Colin McRae, che detiene il record della kermesse di cinque edizioni vinte tra gli anni Novanta e i primi Duemila, a bordo della Subaru e poi della Ford.
Quest’anno invece vedremo in azione 34 equipaggi appartenenti a 19 nazionalità diverse a bordo di 19 vetture R5, con la curiosità legata alla partecipazione del più anziano in gara, il pilota di casa Haris Kaltsounis che compierà 70 anni a settembre e che taglia anche il record di edizioni disputate rispetto agli avversari, ben 33.
Chi potrebbe seguire nell’albo d’oro al vincitore dell’anno scorso Kajetan Kajetanowicz (con tanto di beffa al leader della corsa Nikolay Gryazin prima che la sua vettura andasse a fuoco, fortunatamente senza conseguenze) è il russo Alexey Lukyanuk, vincitore dei due round precedenti e con 16 speciali vinte in tutto quest’anno. Guidato dal connazionale Alexey Arnautov il pilota di Russian Performance Motorsport su Ford Fiesta R5 è sicuramente l’avversario da battere, anche se nel suo curriculum manchino ancora dei buoni risultati in Grecia. «L’Acropolis Rally è sicuramente una delle prove più dure dell’anno sia per il team che per la vettura» ha ammesso Lukyanuk, per il quale più della metà del round ellenico sarà completamente inedito. «Ci gareggiai due anni fa con un altro navigatore ma finimmo con il rompere la sospensione per via delle note non esatte. Sarà complesso riuscire ad ottenere la migliore posizione di partenza e ci potrebbe essere la possibilità di finire dietro ad un equipaggio più lento o che riscontra qualche problema: questo comporterebbe la perdita di molto tempo. Ma sarà comunque un weekend interessante», chiosa.
Tra gli avversari più tosti per il russo citiamo anzitutto Bruno Magalhães: il pilota su Skoda Fabia preparata da ARC Sport è in cerca di riscatto dopo il settimo posto dovuto anche a dei problemi meccanici alla vettura. Un altro nome da segnare è quello del quattro volte campione ungherese (nel 2017 ottenne il suo terzo successo consecutivo) Norbert Herczig, al suo primo anno nell’ERC e che guiderà sotto le insegne di MOL Racing Team, così come bisogna prestare attenzione al polacco Grzegorz Grzyb: il pilota che porta il codice fiscale nel proprio nome arriva da un terzo posto all’Acropolis Rally 2017 e da un sesto all’ultimo Rally nelle Canarie; il suo connazionale Łukasz Habaj, campione polacco nel 2015, parteciperà invece per la prima volta nella sua carriera alla prova in Grecia.
Dalla Polonia alla Norvegia con Eyvind Brynildsen, guidato dopo l’ultima volta avvenuta dieci anni fa da Veronica Engan, mentre il cipriota Alexandros Tsouloftas cercherà di migliorare il suo quarto posto dell’anno scorso, meglio comunque di un ritiro come quello che ha patito nel 2017 sulle strade dell’Acropolis Albert II Maria Lamoral Miguel Johannes Gabriel XII Principe di Thurn and Taxis, meglio noto come Albert von Thurn und Taxis, guidato per la prima volta da Frank Christian.
Il pilota di casa e campione nazionale 2016 George Philippides vuole anche lui riscattare una beffa nell’edizione dello scorso anno, quando un incidente proprio nell’ultima speciale gli precluse un risultato onorevole. Sarà alla guida della Skoda Fabia R5 che condurranno anche il compatriota Efthimios Halkias, l’ucraino Yuriy Protasov e il cipriota Simos Galatariotis, sebbene i primi due non siano in corsa per i punteggi in ottica ERC. Torna all’Acropolis dopo una assenza di due anni Jourdan Serderidis, sangue misto belga e greco, mentre più lungo è stato il periodo del brasiliano Paulo Nobre, che ritorna per la prima volta nella prova greca dopo l’ultima partecipazione nel 2012 come parte di una lunga campagna stagione con il team Motorsport Italia.
Seconda apparizione nell’ERC per il portoghese Aloìsio Monteiro, mentre il turco Orhan Avcioglu è una presenza fissa, ed arriva dalla vittoria nella precedente stagione del FIA Balkan Rally Trophy. Infine citiamo il giovane Juuso Nordgren, rappresentante del Factory Team di Skoda Motorsport nel Campionato Mondiale: per lui l’Acropolis sarà il debutto nell’ERC, dove potrà fare esperienza (e che esperienza).

Nella classe dell’ERC2 sette equipaggi lotteranno per il vertice, tra cui l’attuale leader Sergei Remennik, gli esordienti Petros Panteli e Vassilios Drymoussis, Juan Carlos Alonso, Mederes Okur e il vincitore della categoria cadetta nel 2017 Tibor Érdi Jr. Infine nella ERC3 esordisce all’Acropolis Emma Falcòn, mentre comincia la sua avventura stagionale proprio in Grecia Artur Muradian, dopo aver partecipato a quattro gare nel 2017. Passa dalla Peugeot 208 R2 (con cui vinse la classe nel torneo nazionale dell’Acropolis Rally 2017) alla Citroen DS3 R3 Chrysostomos Karellis, mentre su Ford Fiesta R2 troveremo l’indiano Amittrajit Ghosh, alla sua seconda esperienza fuori dal suo Paese.

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