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CIR | Lo straordinario Rallye Elba di Rachele Somaschini

Primato nella categoria femminile e podio nella classe R2B, oltre ogni ostacolo

CIR Il Rallye Elba si è concluso con un ottimo risultato per la giovane pilota Rachele Somaschini, a bordo della Peugeot 208 R2 e guidata da Gloria Andreis, e non sono dal punto di vista sportivo: va avanti il suo impegno per la ricerca
CIR | Lo straordinario Rallye Elba di Rachele Somaschini

E’ stato un Rallye Elba da ricordare per Rachele Somaschini, che con Gloria Andreis alle note mette a segno la seconda vittoria in questa stagione nella categoria degli equipaggi femminili, oltre a conquistare il secondo posto nella classe R2B. Ma ciò che riempie di orgoglio la giovane pilota di Cusano Milanino è, al di là del risultato sportivo che le lascia un retrogusto un po’ amaro per i motivi che vedremo a breve, è aver avuto ancora una volta l’occasione di far conoscere l’importanza fondamentale delle ricerca nella lotta a malattie come la Fibrosi Cistica: battaglia che Rachele Somaschini conduce ogni giorno in trincea, in prima linea e in prima persona.

La pilota nata e cresciuta tra i motori, che assieme alla patente di guida appena maggiorenne si prese la licenza di guida sportiva disputando la sua prima gara a Monza, riesce quindi a centrare il primo podio della carriera nella classe delle vetture R2B, condividendolo con i compagni di squadra nella Plus Rally Academy (team ufficiale Hankook Competition), i terzi classificati Daniele Campanaro ed Irene Porcu. Peccato, come abbiamo anticipato, quella 31esima posizione nella classifica assoluta che le dimezza i punti nella femminile. Ma la Somaschini conclude il Rallye Elba a testa alta: «Sono veramente contenta per questo risultato – ha infatti affermato la pilota – Credo sia stato fatto un ottimo lavoro da parte di tutti. Un ringraziamento particolare va a Gloria che, anche in questa occasione, si è dimostrata una grandissima navigatrice, a Sergio Marchetti e a tutto il team Plus Rally Academy, assieme ad Hankook, che ci hanno messo a disposizione il meglio, gestendo perfettamente la gara, così come i meccanici di Miele Racing che in pochissimo tempo hanno risolto un problema che si era presentato al primo giro dello shakedown». Il riferimento è a qualche noia alla Peugeot 208 R2 che guidava, superata però senza drammi grazie al lavoro svolto dai meccanici, come ha detto la pilota lombarda, riuscendo così con piglio deciso ad innescare la rimonta, riscattando una deludente Targa Florio. Rachele Somaschini, al riguardo della sua prestazione, aggiunge poi: «Con 6’’ in meno sarebbe stato tutto più facile in ottica di campionato, ma questi sono i rally e, considerando anche le temperature elevate e i problemi che ho avuto nei giorni precedenti al rally non posso che ritenermi soddisfatta, soprattutto di avere al mio fianco una famiglia che mi supporta costantemente». Il caldo non era una varibaile irrilevante, perché per la giovane pilota sarebbe potuto essere un rischio ulteriore vista la patologia con cui, lo abbiamo accennato, la Somaschini fa i conti sin da quando le è stata diagnostica in fasce, ovvero la fibrosi cistica. La 24enne si sottopone quotidianamente a cicli di fisioterapia respiratoria per tenere a bada una malattia curabile, non guaribile, ma salty girl (come viene soprannominata) non si è mai pianta addosso e non si lascia mettere all’angolo dalle difficoltà: la sua presenza nei rally lo testimonia, come il suo impegno costante nel supporto alla ricerca.

Rachele Somaschini infatti ha colto l’occasione per portare avanti, assieme al fondamentale lavoro dei volontari della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica – Onlus, l’iniziativa #CorrerePerUnRespiro, a sostegno del progetto d’eccellenza Task Force For Cystic Fibrosis. Nel Parco Assistenza del Rallye Elba, infatti, c’è stata la possibilità di conoscere questa patologia ma soprattutto l’importanza degli studi e delle ricerche per contrastarla. «Se la gioia per il risultato è grande, ma con un pizzico di amaro in bocca, quella per i risultati ottenuti in parco assistenza è doppiamente grande – spiega la pilota che scalda i motori per il suo primo appuntamento su terra, in occasione del 46esimo Rally di San Marino a fine giugno – La possibilità di informare sulla fibrosi cistica e sull’importanza della ricerca è il vero motivo che mi spinge a correre, anche quando le mie condizioni di salute non sono al massimo. L’obiettivo è sempre lo stesso: trovare una cura per sconfiggere una malattia subdola che non si vede e che, ancora oggi, è troppo poco conosciuta. Questo mese di “pausa” dai rally sarà fondamentale per me, per affrontare un ciclo di cure che mi terrà diverso tempo lontana dalle macchine. Spero di poter tornare più in forma di prima e con la stessa voglia di correre per raggiungere i grandi obiettivi che ci siamo prefissati prima dell’inizio della stagione» conclude Rachele Somaschini.

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