FIA ERC | Rally Canarie, le dichiarazioni dei piloti impegnati nella competizione Under 27

Il round Under 27 si disputerà dal 3 al 5 maggio

FIA ERC - Una rassegna delle dichiarazioni dei giovani piloti Under 27 alla vigilia della seconda prova stagionale, nelle Isole Canarie. Le sensazioni in vista del rally di Gago, Llarena, Munnings, Stengg ed altri, compreso il nostro Mattia Vita
FIA ERC | Rally Canarie, le dichiarazioni dei piloti impegnati nella competizione Under 27

Manca poco al secondo round del Campionato Europeo Rally riservato agli Under 27, e che si disputerà dal 3 al 5 maggio nelle Isole Canarie. Alla vigilia della prova ecco una rassegna delle dichiarazioni dei giovani piloti protagonisti.

Partiamo dallo spagnolo Roberto Blach Nuñez, a bordo assieme al navigatore José Murado González sulla Peugeot 208 R2 della Escuderia Coruña. L’anno scorso, su una R3, centrò il podio proprio nelle Canarie dopo aver lottato contro una squadra ufficiale di livello europeo. Per lui si tratterà della terza volta che parteciperà al rally nelle isole al largo dell’Africa, ed ammette che si tratta della sua gara preferita, ma deve pur sempre fare i conti con le risorse limitate della squadra: «Le prove sono molto veloci e caratterizzate da un elevato grip […] Fosse per me disputerei molti altri round dell’ERC quest’anno ma non so se ci riuscirò, visto che sono impegnato anche nel Peugeot Trophy in Spagna, e considerando il nostro budget non potrò essere impegnato ovunque. ma se potessi, ripeto, coglierei l’occasione di partecipare a quante più tappe possibili del campionato europeo rally».

Passiamo ora Dominik Brož, pilota della Repubblica Ceca guidato dal connazionale Petr Těšínský sulla 208 R2 dell’ACCR Czech Team, sostenuto dalla Federazione del suo Paese. Dopo aver corso l’ultima volta su asfalto a Roma nel settembre 2017, Brož si augura di trovare velocemente il ritmo giusto, pur non vedendo l’ora di partecipare al Rally delle Isole Canarie: «Ho disputato questa prova per la prima volta lo scorso anno, le strade erano simili a quelle della Repubblica Ceca, ma non le conoscevo bene. Assieme a Petr vogliamo lottare per il miglior risultato possibile, anche se alle Azzorre abbiamo mancato il podio per poco».

Il portoghese Diogo Gago (M Coutinho) arriva dalla vittoria nella gara delle Azzorre e questo gli ha consentito di ottenere un maggiore supporto dagli sponsor in vista del nuovo round. Anche per lui, però, sulla falsariga Roberto Blach Nuñez, il resto della stagione è un’incognita per via del budget: di conseguenza il suo programma prevede la Peugeot 208 Cup in Portogallo e in Spagna, con il resto del campionato europeo in bilico, il cui proseguo sarà legato ai risultati nelle Canarie dove non ha mai gareggiato sino ad ora. «Ho bisogno di continuare a lavorare duramente per trovare il ritmo giusto – ammette il pilota guidato, a bordo della Peugeot 208 R2, dalle note di Miguel Ramalho – per avere un maggior feeling sull’asfalto giacché sono più abituato allo sterrato […] Voglio correre per vincere ma non so se sarà possibile: mi è stato detto che le prove avranno molto grip perciò se troverò il giusto set – up nei test di lunedì e se farò molti chilometri potrò vedere in prima persona se sarò capace di andare veloce».

Dal sud Europa saliamo al nord, alla Finlandia di Miika Hokkanen per la Saintéloc Junior Team, guidato dal connazionale Jukka Pasenius sulla 208 R2. Si tratta del suo primo rally su asfalto della sua giovane carriera, una vera e propria sfida interessante per lui che dalla Canarie gareggerà con un nuovo team di cui è orgoglioso di farne parte: «Farò lunedì dei test ma non so cosa aspettarmi, si tratta di un fondo totalmente nuovo per me. Ma dopo il disastro delle Azzorre – dove si è ritirato – spero di avere una migliore opportunità in Spagna».

Restiamo in zona scandinava con lo svedese Tom Kristensson (ADAC Opel Rallye Junior), anch’esso di ritorno da un deludente Azores Airlines Rallye, protagonista suo malgrado nella seconda giornata di uno spettacolare cappottamento con la sua Opel Adam (sia il pilota che il co-driver Henrik Appelskog sono usciti fortunatamente illesi) che lo ha costretto al ritiro. Per cercare di risalire la china Kristensson si è allenato sull’asfalto di casa sua in Svezia, e si fa forte di un feeling sempre più forte con la Opel Adam R2, «perciò ritengo che siamo totalmente pronti per le prove in Gran Canaria. Spero di trovare un buon ritmo già nei test e di riuscire ad attaccare sin dalla prima speciale, cosa che sarà fondamentale per ottenere un buon risultato. Credo proprio che questa sia per me la volta buona» conclude.

Torniamo in Spagnia con Efrén Llarena, guidato da Sara Fernández sulla Peugeot 208 R2 preparata dal Rally Team Spain Car: «Non vedo l’ora di correre il Rally delle Isole Canarie dopo un ottimo Azzorre [dove ha centrato il secondo posto di categoria, nella sua prima uscita, dietro Diogo Gago, ndr]. Abbiamo disputato delle intense sessioni di test e lavorato duro per il miglior set – up possibile». Pur spagnolo, Llarena riconosce però di non sentirsi del tutto a suo agio in questo contesto: «Casa mia si trova a 2400 km di distanza e non ho mai gareggiato nelle Canarie. Comunque, mi piace correre sull’asfalto: nella mia carriera ho vinto molti rally su questo tipo di superficie, e riconosco che sono più veloce sull’asfalto che negli sterrati. Siamo in questa competizione per vincerla, perciò daremo il massimo nei prossimi tre eventi su questo tipo di fondo. Dopodiché, vedremo in che posizione staremo prima degli ultimi due rally su fondo sterrato».

La britannica Catie Munnings arriva da un quinto posto nella Classe nelle Azzorre: guidata nella Peugeot 208 R2 dalla tedesca Anne Katharina Stein per il Saintéloc Junior Team offre una disamina approfondita della sua ultima gara. «Le Azzorre sono state una prova molto complessa. A meno che non tu ne le abbia disputate tre o quattro volte, tappa dopo tappa, è difficile avere l’intelligenza per capire dove puoi spingere, ma è stata un’ottima occasione per imparare, oltre ad essere uno dei più difficili rally su sterrato al mondo». Forse esagera, ma ora bisogna guardare alle Canarie, dove ha corso nel 2017 e che considera la prova ERC che preferisce di più. «Mi piace tutto: le strade, il clima e l’asfalto che è adatto alle mie caratteristiche – spiega la britannica – E’ molto prevedibile, il grip non cambia molto anche se piove ed è probabilmente più vicino ad una esperienza di corsa su pista che di rally, Tuttavia penso che quest’anno sarà diversa la situazione: ho visto alcune riprese onboard e ho notato come il fondo stradale sia più disconnesso, il che rende le cose più complicate se parliamo del set-up della vettura. Tuttavia, penso di poter essere avvantaggiata sulle sezioni di asfalto leggermente più ruvide. Voglio essere più veloce dell’anno scorso».

Su Opel Adam R2 per il team ADAC Opel Rallye Junior troviamo il lituano Mārtiņš Sesks, guidato dallo svedese Renārs Francis. «Non vedo l’ora di poter gareggiare nel mio primo rally su asfalto» ammette il pilota, di ritorno dal suo primo test su fondo stradale dall’esito da lui definito «eccezionale». Per il lituano correre sull’asfalto, con quel tipo di grip, è una esperienza molto divertente: «Non riuscivo a credere al quanto puoi frenare in ritardo e l’enorme velocità che prendi in curva. Il mio obiettivo principale sarà quello di essere costante tutta la settimana, dal momento che so che la gara sarà molto competitiva. Sicuramente sarà dura per noi ottenere un podio rispetto alle Azzorre – sfuma l’entusiasmo Sesks – ma spero di divertirmi molto come avvenne nel mio primo rally con la Adam R2 preparata dall’ADAC Opel Rallye Junior Team».

L’austriaco Roland Stengg non sta nella pelle di poter far parte della competizione dell’ERC: debutterà infatti nelle Canarie, per poi disputare le prove in Italia, Repubblica Ceca e Lettonia con sempre al suo fianco la navigatrice Claudia Dorfbauer, a bordo della Opel Adam R2 per il team Stengg Motorsport:  «L’ERC è un ottimo banco di prova per chi vuole imparare: è una grande competizione, prove stupende e un’ottima copertura sia online che televisiva. Voglio accumulare quanta più esperienza possibile, mentre il mio obiettivo è di andare a punti ed imparare dai rally così difficili. Voglio disputare due ottimi anni nell’ERC. Mio padre [Wilhelm Stengg, campione austriaco nel 1995, ndr] e mio nonno hanno gareggiato anch’essi e mi hanno dato molti consigli. Mio padre in particolare mi ha dato dei suggerimenti utili per migliorare le mie abilità alla guida e nel set-up della vettura, mentre altri mi aiutano dal punto di vista mentale e psicologico. Sono grato per tutto questo supporto da cui spero di imparare il più possibile».

L’altro austriaco in gara è Simon Wagner, guidato da Gerald Winter sulla Peugeot 208 R2 preparata dal team Saintéloc Junior. Anch’esso non vede l’ora di gareggiare in un rally dove non ha mai corso prima: «E’ il primo evento su asfalto della stagione nell’ERC perciò sono curioso di scoprire chi avrà il ritmo giusto. Abbiamo avuto degli ottimi test in Spagna dove abbiamo provato alcune cose con la vettura, e non vediamo l’ora di tornare a bordo. Obiettivo principale sarà concludere la prova nelle Canarie, per imparare il più possibile e lottare per il podio».

Chiudiamo questa breve rassegna con il nostro alfiere italiano, ovvero Mattia Vita, che sarà al volante della Peugeot 208 R2 della squadra G-Force Marketing Solutions, guidato dalle note di Petro Ometto. Il giovane figlio d’arte (il padre Gianluca è stato un campione di rally) ha dichiarato: «Mi sono divertito molto nelle Azzorre: ero spaventato prima della partenza poiché ho avuto poche esperienze sugli sterrati, ma alla fine le prove erano fantastiche e, al di là di qualche noia tecnica, io e Pietro abbiamo disputato un’ottima gara con un gran bel tempo nell’ultima speciale. Mi sento più a mio agio sull’asfalto dove c’è maggiore grip, cosa che può garantire una maggiore velocità angolare, ma al tempo stesso non sarà facile gestire le gomme. Visto il nostro budget non potrò purtroppo disputare i test. In ogni caso ho passato dieci anni della mia vita correndo perciò dovrei essere capace di trovare velocemente un buon ritmo».

 

Crediti Immagine di Copertina: Ufficio Stampa FIA

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