WRC | Citroen si prepara al Rally Argentina: modifiche alla C3

Le dichiarazioni dei piloti e del direttore del reparto Racing

WRC - Il Rally di Argentina, previsto questa settimana, sarà l'occasione per la scuderia di risalire la china. Speranze riposte nel veterano della prova su terra Kris Meeke, ma pesano le incognite Breen e il terreno ostico e sconnesso, condizionato dal maltempo
WRC | Citroen si prepara al Rally Argentina: modifiche alla C3

Giovedì 26 scatterà l’ora del Rally di Argentina, quinta prova del WRC  che inaugurerà un poker di appuntamenti su terra che si terranno consecutivamente sino alla tappa in Finlandia a luglio. Citroen si prepara alla gara sudamericana con una serie di migliorie alla C3 WRC.

La vettura, che in Messico ha messo a segno il numero più alto di prove speciali vinte e segnato otto migliori tempi con i suoi equipaggi (in questa occasione Citroen ha dimostrato, con le esaltanti performance di Kris Meeke e Sébastien Loeb, di essere tra le realtà più competitive della stagione quando è in gara), ha omologato delle modifiche per quanto riguarda l’aspetto dell’equilibrio. Sarà introdotto infatti in Argentina un telaio joker che sfrutta un miglioramento dell’assale posteriore per far sì che si possano ampliare le possibilità di utilizzo: una evoluzione dettata dal fatto che la quinta tappa del Mondiale presenta un fondo di solito sconnesso, a volte con dei guadi nella zona di Calamuchita, nella provincia di Còrdoba. Un vero e proprio trionfo dell’off road con speciali veloci e tortuose, in un percorso che non ha subito grossi stravolgimenti (se si esclude, ad esempio, l’inversione del senso di percorrenza delle prove cronometrate da affrontare domenica).
In questa occasione la scuderia che ha il suo Centro Racing a Satory schiererà gli equipaggi formati da Meeke e Paul Nagle, Craig Breen e Scott Martin e Khalid Al Qassimi con Chris Patterson. L’obiettivo è quello di proseguire nella striscia positiva di dieci vittorie nelle ultime tredici edizioni del rally nella zona di Còrdoba. Punta della formazione Citroen sarà sicuramente Meeke, protagonista in Messico con una gara condotta con il coltello tra i denti e di una partenza sprint in Corsica, sprecata poi da uno degli errori a cui purtroppo ci ha abituati nella sua carriera, che gli è costato l’uscita di strada nella PS10 e alla sua scuderia i punti in classifica. Il britannico nelle sue quattro partecipazioni in Argentina giunse terzo nel 2014 e poi primo nel 2015, ottenendo la prima vittoria nel Mondiale Rally, ma quest’anno si approccia a fari spenti e con umiltà, come rivela nelle dichiarazioni ufficiali. Meeke ammette di amare questa prova ma di essere conscio della sua difficoltà, aspetto affascinante ma al tempo stesso da non sottovalutare, e le sue preoccupazioni si rivolgono allo stato del percorso, «spesso condizionato dalle intemperie dei sei mesi precedenti». L’obiettivo è quello di riprendere il giusto ritmo, prendendo spunto dal terzo posto ottenuto quest’anno nella prova su sterrato del Messico.
Chi non era presente nel Paese latinoamericano e neppure in Corsica – per lasciare il suo sedile a Loeb – era Craig Breen, che nell’ultima prova del 2018 disputata in Svezia è riuscito ad ottenere un straordinario secondo posto finale, regalando alla Citroen un successo insperato mentre il compagno di squadra Meeke fracassava in maniera disinvolta la sua C3. Due mesi di stop sono una infinità: se poi aggiungiamo in carriera una sola partecipazione  gravata da un ritiro all’Argentina e quindi una scarsa conoscenza del tracciato, la prova dell’irlandese sarà senz’altro un salto nel buio. Tuttavia, come ammette lo stesso Breen, i test preliminari della conduzione della C3 su terra sono stati positivi, cosa che ha dato al pilota una buona dose di fiducia.
Khalid Al Qassimi debutta invece nel WRC 2018 proprio in Argentina, dopo un’unica partecipazione precedente nel 2015 nella quale concluse sesto. Per l’emiratino l’obiettivo è quindi di arrivare sino alla fine divertendosi, come ha rivelato, dando il proprio contributo alla squadra.

Ma per il direttore di Citroen Racing, Pierre Budar, il vero traguardo sarà il podio in una prova «imprevedibile, in particolare per il suo profilo piuttosto duro»: l’introduzione delle migliorie nel ponte posteriore servirà proprio per aumentare la stabilità della vettura su una superficie del percorso molto esigente. «Credo che siamo preparati per raggiungere gli obiettivi», conclude.
Citroën è attualmente quarta nella classifica costruttori con 81 punti. Il pilota più in alto nelle posizioni è Kris Meeke, quinto con 36 punti.

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