CIR – Rally del Salento, Peugeot: il ritorno su asfalto

L'obiettivo è aumentare il vantaggio in entrambe le classifiche

CIR – Rally del Salento, Peugeot: il ritorno su asfalto

Dopo tre settimane di sosta, il Campionato Italiano Rally torna per il quinto round stagionale con l’edizione numero 50 del Rally del Salento, in programma da domani venerdì 2 giugno a domenica 4 giugno, dove si ritornerà a calcare la superficie in asfalto dopo quella sterrata del Rally Adriatico. Il team Peugeot Sport Italia, reduce dal terzo posto della 208 T16 R5 di Paolo Andreucci, è pronto per la sfida del Salento, soprattutto in chiave campionato, con la leadership sia nella classifica squadre che in quella piloti.

Il Salento è una gara un po’ diversa particolare tra quelle su asfalto, afferma Paolo Andreucci. “E’ una gara con strade strette, muretti a secco e tipiche curve a gomito, a 90° nella maggior parte dei casi. Una gara dove c’è da prestare attenzione, sia come curve che a livello di grip. Ci sono repentini cambi di asfalto, con pezzi brevi a grip differenziato. L’assetto è chiaramente da asfalto ma sarà da fare attenzione alla trazione ed alla frenata. Non ci sarà tuttavia una eccessiva usura di gomme, perché non ci sono curve con molti appoggi. Ma temperature elevate e frenate violente scaldano le gomme che saranno quindi sollecitate. Negli anni passati il Salento ha dimostrato che vince chi è sì veloce, ma conta ancor più la capacità di non fare errori. Temperature alte esterne si tramutano poi in circa 60° nell’abitacolo e quindi ci vuole grande resistenza fisica per pilota e navigatore.Nel campionato continuiamo ad essere in testa ma siamo comunque non troppo distanti dai diretti inseguitori. Questa gara ha coefficiente 1,5 per cui sarà da giocarsela bene e sarà sicuramente importante per il campionato. Purtroppo, quest’anno al Salento ci sono pochi iscritti ed è un peccato perché la gara merita tanto, è davvero bella. Si tratta poi di un percorso che fa emergere tutte le caratteristiche che portano una squadra a vincere, dal mezzo meccanico, al pilota alle gomme”.

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