Giuseppe Testa: “Correre per la squadra ufficiale di Peugeot Italia è molto stressante ma mi aiuta a capire quando posso spingere e quando devo amministrare”

Il Campione Italiano Junior 2016 ci racconta il suo debutto con la 208 R5 nella kermesse brianzola

Giuseppe Testa: “Correre per la squadra ufficiale di Peugeot Italia è molto stressante ma mi aiuta a capire quando posso spingere e quando devo amministrare”

Giuseppe Testa è stato sicuramente una delle sorprese più gradite del Campionato Italiano Rally 2016. L’alfiere ufficiale Peugeot ha conquistato – accanto a Daniele Mangiarotti – il titolo di Campione Italiano Rally Junior e la Coppa ACI Sport Junior Due Ruote Motrici. Una stagione trionfale per il giovanissimo equipaggio che per la prima volta si è trovato a dover gestire la pressione di rappresentare una casa ufficiale. Testa non si è però fatto intimorire ed ha colto al volo l’opportunità più unica che rara di condividere il box con Paolo Andreucci.

“È stata una stagione molto difficile: rappresentando un marchio come Peugeot ho dovuto correre con molta intelligenza. A volte non ho potuto spingere al limite per evitare di commettere un errore che non avrei pagato solo io, ma anche la squadra. Abbiamo comunque disputato un’ottima stagione attaccando al momento giusto e amministrando quando ci è stato possibile. Sono convinto di aver dimostrato alla squadra non solo che sono veloce, ma anche che si può fidare di me”.

Tant’è che al Monza Rally Show sei stato promosso su una Peugeot 208 T16 R5…

“Sì, sono salito su questa macchina solo nello shakedown di giovedì e sto ancora prendendo confidenza con il mezzo. La trazione integrale è ovviamente molto diversa da gestire rispetto a quella anteriore a cui sono abituato. Purtroppo nell’ultima Prova Speciale ho perso il controllo su un po’ di terriccio portato in pista dalla vettura che mi precedeva e ho perso tempo prezioso. La 208 R5 comunque è bellissima da guidare e stiamo facendo progressi prova dopo prova”.

Hai la fortuna di avere in squadra un pilota veloce ed esperto come Paolo Andreucci, quanto ti ha aiutato durante questa stagione e in questo debutto sulla R5?

“Conosco Paolo da parecchi anni ormai e con me è sempre molto disponibile. Sfortunatamente durante le gare ci vediamo pochissimo perché lui è sempre circondato da fan in cerca di una foto o un autografo, però riesce sempre a darmi qualche consiglio e per me ovviamente è tutto oro che cola”.

La stagione 2016 è agli sgoccioli, hai già definito i tuoi programmi sportivi per la prossima stagione? 

“Non ancora. Purtroppo tutto dipende dal budget che riusciremo ad assicurarci questo inverno. Tra un paio di settimane disputerò un rally vero con la 208 R5 e credo che possa essere molto importante per definire i miei programmi futuri. Credo anche che sarà fondamentale fare tanti chilometri, cercare di guidare il più possibile senza fare errori ed acquisire esperienza”.

Questa edizione del Monza Rally Show alterna prove molto lunghe di oltre 45km ad altre “sprint” di 10km. Come stai gestendo questa differenza?

“Sicuramente le prove lunghe sono più utili per capire la macchina, sulle prove corte è più difficile prendere il ritmo in pochi chilometri”.

 

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