Ferrari: Bertolini collauda la 312 T4 di Villeneuve

Ferrari: Bertolini collauda la 312 T4 di Villeneuve

Ci sono storie belle da raccontare, ma ancor più belle da vivere. Andrea Bertolini, a disposizione della Scuderia Ferrari per le attività legate allo sviluppo della vettura e nelle competizioni Gran Turismo, ha coronato oggi uno dei suoi sogni di bambino. Per lui che è cresciuto nel mito Ferrari, oggi è stato uno di quei momenti difficili da dimenticare. Una parte importante del lavoro di Bertolini riguarda il collaudo delle monoposto storiche curate dal reparto F1 Clienti, un privilegio unico che gli ha permesso di guidare tutte le vetture prodotte sino ad oggi.

Questa mattina sul circuito di Fiorano, Bertolini ha completato il suo 283° collaudo, calandosi nell’abitacolo dell’unica monoposto sulla quale non aveva ancora mai girato: la 312 T4 usata da Gilles Villeneuve nella stagione che vide lui e Jody Scheckter dare alla Scuderia il titolo Costruttori, con il pilota sudafricano che si laureò Campione del Mondo Piloti. La vettura, con il telaio n° 41, fa parte della collezione Donelli Vini di Jonathan Giacobazzi e sarà guidata il prossimo 8 maggio da Jacques Villeneuve per commemorare il trentesimo anniversario della scomparsa del padre.

Bertolini ha completato alcuni giri sulla versione corta del tracciato, per verificare il perfetto funzionamento della vettura, sperimentando l’emozione speciale di guidare la monoposto di quello che fu un pilota che occupa da sempre un posto d’onore nella storia della Ferrari.

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2 commenti

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  1. gianfranco

    18 aprile 2012 at 08:15

    Brividi e .. lacrime!! Una macchina non bella (non piaceva neanche al “vecchio”) ma diventò bellissima. Io ero a Monza quell’anno .. primo e secondo, Villeneuve mordeva il freno, si sarebbe mangiato scheckter, ma rimase al suo posto senza botte di testa!! Per questo secondo me si aspettava un trattamento simile dagli “altri” e ne avrebbe avuto tutti i diritti!! Ma è andata così purtroppo.
    Comunque .. e per sempre Grazie!!

  2. moreno bedotti

    6 maggio 2012 at 11:17

    rivedere la T4 di gilles tornata in movimento è un tuffo al cuore, un attimo e si torna a vivere l’ emozione incredibilmente intensa dei VERI GRAN PREMI vissuti davanti alla tv,Digione, Imola, Spagna…. delle emozioni dal vivo accanto alla rete di fiorano solo x vedere alcuni giri,sentire il canto unico del dodici cilindri che alla discesa del sovrappasso solo con LUI ingranava la quinta un secondo e tornava in quarta…. unico Gilles. e dopo lui a parte Senna solo quasi tassisti…

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