Intervista

Team Costa Rica un nuovo ponte tra America Latina ed Europa

Il weekend di Zolder ha visto il debutto nella Euroseries 3000 del Team Costa Rica. La nuovasquadra, che ha schierato il 17enne messicano Juan Carlos Sistos, è stata fondata da Eduardo Aguilar Calderon, team manager da anni impegnato nella promozione dei giovani talenti sudamericani, ed è proprio lui a spiegarci come è nata l’idea di schierare una nuova scuderia nel campionato organizzato da Enzo Coloni.

Come è nato il team Costa Rica per l’Euroseries 3000?

“La squadra è nata per essere il prolungamento del team omonimo che già schieriamo inSud America, nella Latam Challenge Series. Là seguiamo i ragazzi giovani nel karting e prendiamo i più meritevoli per farli correre su monoposto con motori 2 litri di cilindrata. Il team nella Euroseries è il passo successivo che finora ci mancava. Ora abbiamo una vera e propria filiera che ci permette di coprire tutta la carriera formativa di un pilota, dal kart alle vetture più potenti con motori oltre i 3000 cc. È una cosa a cui tenevamo e abbiamo lavorato moltissimo per riuscire a fare tutto in tempo per la gara di Zolder. Da questo punto di vista ci ha dato una grande mano l’Automobile Club del Costa Rica che ci ha concesso la licenza in brevissimo tempo. Meritano un grosso ringraziamento per questo”.

Cosa vuol dire per i piloti sudamericani poter contare su un team del genere?

“Vuol dire molto. Quando un ragazzo viene a correre in Europa dal Messico, dal Costa Rica o dal Venezuela, tanto per fare qualche esempio, si trova a dover affrontare troppe novità tutte insieme. Dal punto di vista sportivo ci sono nuove macchine, nuove piste, nuove regole, e dal punto di vista della vita di tutti i giorni c’è una realtà tutta nuova da scoprire, dalla lingua alle persone, ai luoghi. Credo che per questo, poter esordire in Europa con un team latino possa essere importantissimo per attutire questo impatto, per eliminare almeno una parte dei problemi ed affrontare tutti gli altri con facilità grazie alla nostra esperienza. Abbiamo il know-how tecnico per gestire al meglio le vetture e l’esperienza per aiutare un pilota a capire come vivere in Europa, come affrontare fasi delicate come le trattative e tutto il resto. Insomma offriamo un pacchetto per facilitare la vita ai nostri giovani talenti”.

E perché avete scelto la Euroseries 3000 by PartyPoker?

“Perché ci dà la garanzia di dare ai nostri piloti una macchina al top per correre contro piloti al top. Un ragazzo che si trova a correre contro gente che ha già corso in GP2 come Bonanomi e Hanley, se non ha l’ansia del risultato può imparare e crescere più in fretta, può capire subito cosa ci vuole per essere un vero professionista. E per un pilota latino, che generalmente non ha nessun aiuto dalla propria Federazione per crescere, risparmiare tempo è importante. Anche i costi hanno la loro importanza: con il budget con cui si organizza una stagione in F.3 Euroseries ai massimi livelli riusciamo a fare due stagioni nell’Euroseries 3000, che crediamo siano l’ideale per preparare un ragazzo alla GP2. Inoltre siamo certi che un pilota possa uscire da una Formula 2 litri come la Latam Challenge Series e debuttare senza problemi su una macchina potente come la Lola B05/52 dell’Euroseries 3000, Sistos lo sta dimostrando coi suoi miglioramenti gara dopo gara”.

Qual è l’obiettivo del team?
“Quello per la stagione, ovviamente, è fare meglio ad ogni gara, ma quello di più ampio respiro è riportare il Sud America ai fasti che merita, fino alla F.1”.

Sara GT- 4° Turno a Misano

La prima gara del weekend ha visto la Scuderia Playteam protagonista di una immeritata conclusione. L’entusiasmo della seconda posizione in griglia è stato, infatti, immediatamente spento da un attacco di Aguas che ha portato Mugelli fuori pista a seguito di un testacoda.
La gara, oramai condizionata fin dalle primissime battute, si è chiusa sulla 6° posizione della Scuderia Playteam mentre il podio spetta a Cruz, seguito dalle Ferrari di Cerrai e Garofano.

A seguito di una straordinaria qualifica, Mugelli ha affrontato lo start di gara dalla prima fila, accanto alla Porsche di Maassen.
Non appena superata la linea di partenza, però, nel tentativo di difendere la posizione da un attacco della Ferrari di Aguas, Mugelli è stato costretto in testacoda per poi finire fuori pista.
Ripartito in fondo al gruppo, Mugelli è riuscito a recuperare importanti posizioni risalendo la classifica sino alla 12° posizione.
Intanto la gara proseguiva con un gruppo di testa guidato dalla Porsche di Maassen, a sua volta inseguito da Cirò e Castellaneta.
La finestra dei cambi ha in parte rimescolato le carte. E’ stato allora che, a 27 minuti dal termine, Kemenater si è assunto la responsabilità di una necessaria quanto fondamentale rimonta, risalendo la classifica sino a raggiungere la zona punti e strappare il 6° tempo.

“Quando sono salito in macchina la situazione era ormai compromessa. Inoltre si sono interrotte le comunicazioni radio e non avevo aggiornamenti sui tempi. Ho quindi spinto quanto più possibile cercando di mantenere un buon passo ma sembrava un po’ come correre nel deserto. – Ha affermato Thomas Kemenater – E’ un peccato ma domani ci riscatteremo. ”

“Sono molto deluso non tanto per la gara quanto per il comportamento di Aguas. Sono convinto che se uno è forte in pista lo dimostra senza adottare dei comportamenti scorretti. Per il resto, anche partendo ultimo sono riuscito a fare dei tempi molto buoni e forse avrei potuto guadagnare qualche posizione in più se non mi avessero ostacolato delle vetture più lente. – Ha affermato Max Mugelli – Confido in gara 2 di domani, quando sarà necessario dare il tutto per tutto.”

La doppia vittoria sul circuito belga di Spa nella Clio Cup Italia ha un sapore di trionfo

Il week end di Spa è stato ricco di soddisfazioni per Ricciarini, in Belgio le doti del driver aretino sono uscite enfatizzate al massimo grazie ad un circuito che esalta tecnica e coraggio. Cristian ha sfoderato sensibilità di guida, acume tattico e grinta, dosando queste caratteristiche in base al momento.
In gara-1 Cristian ha vinto partendo dalla prima fila, al verde è riuscito a sopravanzare il compagno Lenzotti ed ha condotto la gara in modo perentorio. Unico brivido è arrivato con la pioggia, in quel frangente, per stessa ammissione di Cristian, qualche rischio c’è stato a causa della impegnativa situazione creatasi con la pista te tendeva a bagnarsi progressivamente.
La vittoria giunta in gara-2 ha un’importanza maggiore rispetto alla gara del sabato perché arrivata al termine di una rimonta non facile. Ricordiamo che in base al regolamento della Clio Cup Italia l’ordine di partenza dei primi otto classificati di gara-1 viene invertito nella seconda manche. Ricciarini si è trovato così a partire dalla quarta fila, in ottava posizione. Ha condotto una gara perfetta, dimostrando tutto il suo talento, il suo acume tattico e le sua doti velocistiche. Nelle prime battute di gara ha saputo attendere, assistendo da vicino alle sfuriate degli avversari ed ha piazzato una inesorabile zampata nella seconda parte di gara, sfidando il suo rivale numero uno, il compagno di team Giancarlo Lenzotti.
Sotto la bandiera a scacchi, il trionfo di Cristian è stato ulteriormente impreziosito dalla gioia di avere insieme sul podio Lenzotti e Marchetti, compagni di squadra (Composit Motorsport).
Con il doppio successo Cristian ha consolidato la sua leadership in classifica ed ora si prepara già al prossimo impegno, la gara di domenica prossima in Croazia, a Rijeka, valevole per il Campionato Alpe Adria Clio Cup, il campionato continentale di specialità.

Cristian Ricciarini – pilota Composit Motorsport Renault Clio RS2.0:
“Sono contentissimo, direi che ci ho preso gusto perché dopo gar-1 anche in gara-2 ho compiuto una bellissima prova su un circuito molto impegnativo, uno dei più difficili e belli in cui guidare. Ho battagliato con il mio compagno di squadra anche in gara-2, ci siamo sfidati in modo leale e corretto, divertendoci molto. Giancarlo (Lenzotti) è un pilota grintoso e corretto. Dopo esserci staccati dal gruppo, io Lenzotti e Marchetti ci siamo sfidati in modo leale ed è stato un gran divertimento per tutti e tre questa lotta. Un grande applauso, non va dimenticato, deve essere fatto alla Composit Motorsport, ci hanno fornito delle macchine formidabili, tanto è vero che il podio è stato tutto nostro!”

La squadra sta avendo un ruolo fondamentale nelle prestazioni che stai facendo?
“La vittoria l’ho conquistata in pista, prendendomi dei rischi, ma è innegabile che i successi sono frutto del bel lavoro che stiamo svolgendo con i fratelli Paolo e Marco Anolini, proprietari del team e con tutti i ragazzi.
Stiamo dimostrando di svolgere un lavoro di squadra grandissimo le nostre macchine sono perfette e tra noi c’è un clima di grande collaborazione e sinergia. Questo si vede anche in pista e i risultati ci danno ragione. Anche domenica scorsa la vittoria ce la siamo giocata noi piloti Composit e basta…”

Come vedi il campionato italiano adesso, dopo questa doppietta?
“Adesso ho un ottimo margine per poter correre serenamente il resto delle gare, ma ciò non toglie che sarò sempre aggressivo e non potrò permettermi di abbassare la guardia.
Restano ancora sei gare e quindi ancora ci sono molti punti in gioco.”

Sei in lotta anche per l’Euro Cup Clio che ti vedrà in pista domenica. Sei secondo e sempre in lotta con il tuo avversario/compagno di team, Lenzotti?
“Per quello che riguarda il campionato Euro Cup, domenica si correrà a Rijeka e sono più che carico, anche se in questo campionato non conosco le piste e devo fare un lavoro super compresso nelle poche prove libere del programma. Cercherò di fare del mio meglio per me e per il team, spero di dare il mio contributo alla squadra.”

La classifica di gara-1 (primi cinque):
1. Ricciarini (Composit Motorsport) 6 giri in 17′28″366, media 144,3 km/h
2. Lenzotti (Composit Motorsport) a 1″366
3. Simone Di Luca (Proteam Motorsport) a 2″479;
4. Luca Casadei (Go Race) a 8″727
5. Ronnie Marchetti (Composit Motorsport) a 10″319.
Seguono altri 19 piloti

Cristian Ricciarini nel tempio delle corse: Spa Francoshamp

Lo splendido tracciato di Spa Francoshamp sarà teatro del terzo round della Clio Cup Italia. Cristian Ricciarini, attualmente leader dell’importante campionato targato Renault, sarà sul tracciato belga uno dei piloti da battere.
Spa è sede di uno degli appuntamenti del Mondiale di F1 ed è considerato all’unanimità, da piloti ed addetti ai lavori, uno dei più spettacolari e divertenti circuiti del mondo. Su questo formidabile saliscendi di 6.968 metri tutto da guidare con il cuore in gola, Cristian difenderà il suo primato dagli assalti di numerosi avversari, in primis i suoi diretti inseguitori e compagni della Composit Motorsport, Fancesco Iorio e Giancarlo Lenzotti.
Con l’introduzione delle nuove sospensioni anteriori, il pilota aretino ha avuto, per sua stessa ammissione, qualche piccola difficoltà di adattamento. Ricciarini lavorerà intensamente per cercare le migliori soluzioni tecniche ed i migliori set up per ottimizzare il suo stile di guida alla nuova configurazione che la Renault ha introdotto nel monomarca Clio nel 2009.
Sul circuito di Spa Francoshamp sono attesi moltissimi spettatori, come sempre accade in questa pista e l’emozione per Cristian sarà grandissima.
Il programma prevede come sempre la disputa di due gare nell’arco del week-end, una al sabato e l’altra la domenica, entrambe assegneranno punti per il campionato.

Cristian Ricciarini – pilota Composit Motorsport Renault Clio RS2.0:

“Aldilà delle difficoltà di adattamento alla nuova geometria delle sospensioni, sono tranquillo perché il mio team, il Composit Motorsport, è il più forte in assoluto che ci sia nella Clio Cup, quindi con i tecnici ed il Team Manger Paolo Ansaloni troveremo sicuramente le migliori soluzioni per andar forte ancora una volta.”
Il circuito è fantastico, uno dei tuoi favoriti.
“La pista è bellissima. Sarà un’emozione come sempre correre perché la pista sarà affollata da tanto pubblico, è un circuito molto divertente dove è facile sorpassare.
Qui avrò molti rivali, tra questi, candidati alla vittoria, ci saranno senz’altro i miei compagni di squadra Iorio e Lenzotti e non mi meraviglierei se arrivasse anche l’outsider Perfetti, anche lui mio compagno.
Daniele (Perfetti) è un pilota che se si trova davanti al gruppo può dire la sua, non si lascia impressionare. “

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