Ferrari Racing Days, dal 3 al 5 settembre in pista sull’Hungaroring
Sarà il circuito ungherese dell’Hungaroring ad ospitare il rientro in pista, dopo la lunga pausa estiva, delle attività di Ferrari Corse Clienti
Sarà il circuito ungherese dell’Hungaroring ad ospitare il rientro in pista, dopo la lunga pausa estiva, delle attività di Ferrari Corse Clienti
Sul circuito tedesco del Nürburgring ha preso oggi il via una tre giorni di test che vede scendere in pista, per alcune sessioni di prove libere, quindici Ferrari 599XX e quattro esemplari di FXX, le straordinarie vetture-laboratorio coinvolte nell’omonimo programma di sviluppo.
Nel prossimo fine settimana torna in scena sul leggendario tracciato teatro di una delle più famose gare di durata dell’automobilismo sportivo, la Le Mans Classic, straordinaria competizione aperta alle vetture d’epoca che dal 2002 ricorre in luglio, con cadenza biennale. Lungo i 13.65 chilometri del Circuit de la Sarthe, il tracciato semipermanente teatro della 24 Ore di Le Mans, tornano a competere le vetture, precedenti al 1979, che qui hanno gareggiato nelle rispettive epoche.
La gara, aperta a piloti e club di tutta Europa, si articolerà in tre round cui prenderanno parte le vetture ripartite in sei griglie, in base al modello e all’anno di produzione. L’evento si aprirà venerdì con una doppia sessione di prove libere, la prima nel pomeriggio, dalle 15 alle 20 ed una seconda in notturna, dalle 22 alle prime ore del mattino.
La prima parte del sabato verrà dedicata ad una serie di esibizioni, a seguire la gara prenderà il via alle 16 per concludersi alla stessa ora del giorno seguente. Tra gli oltre 400 esemplari iscritti saranno quattro le Ferrari a prendere parte alla corsa: una Dino 196S, classe 1959, una Dino 246/196SP del 1961, una 275/330 P del 1964 ed una 330 TRI del 1962.
Dopo la Sfinge e le storiche Piramidi egiziane, sarà la celebre Piazza Rossa, cuore di Mosca e di tutta la Russia, ad ospitare il prossimo 26 giugno la terza tappa del Tour di FMX più importante e spettacolare al mondo.
Anche in questa terza tappa del tour mondiale (la finale sarà a Roma l’1 ottobre) sono 12 i rider pronti a surriscaldare le folle russe all’ombra del Cremlino e a pochi metri di distanza da alcuni dei più noti monumenti al mondo, come il Mausoleo di Lenin.
Selezionati secondo il nuovo regolamento basato su performance e ranking 2009, che ha sostituito il tradizionale sistema ad invito usato fino ad ora, i temerari centauri si preparano a stupire ed emozionare con nuovi trick mozzafiato e con uno show sempre da brivido!
Sei i Permanent, qualificati di diritto: il campione in carica Nate Adams (USA), “The Destroyer”; il campione 2008 Mat Rebeaud (CH), “Air Mat”; Robbie Maddison (AUS) il “Daredevil del 21° secolo”, forte di un ennesimo record dopo il primo salto nella storia del Canale di Corinto; Eigo Sato (JPN), “il Samurai dell’FMX”, terzo classificato nel 2009; il giovanissimo ma straordinario Dany Torres (SPA); Levi Sherwood (NZL), sesto nella classifica overall del 2009 ma superstar nella finale di Londra.
La lista è completata dalle due Wildcard Cameron Sinclair (AUS) e Alexey Kolesnikov (RUS) e da altri 4 campioni: il vincitore di Giza Adam Jones (USA); Bilko Williams (AUS); Andre Villa (NOR) e Jim McNeil (USA).
Proprio in vista del suo debutto nei Red Bull XFighters, il rider russo Alexey Kolesnikov entra nella storia durante il suo training a Kolomna (RUS) diventando il primo atleta di motocross freestyle a saltare sopra un camion in movimento. Nonostante il forte vento, Kolesnikov ha portato a termine diversi e spettacolari trick, incluso un imponente backflip di 2,75 metri, al di sopra del camion da 9 tonnellate guidato da Vladimir Chagin, vincitore del Dakar Rally 2010.
Kolesnikov, che aveva scelto alcuni mesi fa proprio l’Italia per allenarsi in vista della tappa russa, è decisamente agguerritissimo e pronto a sfidare gli altri 11 campioni di motocross freestyle in un testa a testa che toglierà il fiato alla folla di spettatori attesa il prossimo sabato nella Piazza Rossa.
Dopo le prime spettacolari esibizioni che varranno da qualificazione, solo 8 di questi 12 centauri approderanno alla finale, per giocarsi la vittoria di tappa.
I cinque giudici internazionali (tra cui il campione italiano Alvaro Dal Farra) valuteranno ogni prova secondo i criteri di “Varietà”, “Difficoltà ed Esecuzione”, “Stile”, “Uso del Tracciato”, “Spettacolarità e Reazione del Pubblico”.
Il Red Bull X-Fighters World Tour proseguirà poi con i due storici appuntamenti di Madrid e Londra prima della conclusione a Roma, in cui sarà incoronato il vincitore finale della competizione. La tappa italiana, presente per la prima volta nel circuito, si prepara quindi ad entrare subito nella storia!
Si è conclusa oggi sul circuito di Fiorano una tre giorni di test che ha coinvolto i giovani piloti della Ferrari Driver Academy in una serie di prove in pista, cui hanno fatto seguito analisi dei dati e messa a punto, con il supporto dei tecnici di Maranello, in preparazione dei prossimi appuntamenti agonistici.
Come da programma lunedì Jules Bianchi, Mirko Bortolotti e Daniel Zampieri si sono alternati al volante della F2008 del dipartimento F1 Clienti, mentre la giornata di martedì è stata dedicata ad esercizi fisici e psico-attitudinali, oltre a diverse lezioni di lingua inglese. Il primo a calarsi nell’abitacolo della F2008 è stato Jules Bianchi. Il pilota francese, impegnato quest’anno nella categoria GP2 Series, si è allenato in vista della prossima gara, in programma nel fine settimana del 27 giugno sul tracciato cittadino di Valencia in concomitanza con la nona prova del Campionato del Mondo di Formula 1. “Alla Ferrari credono molto in me” ha commentato Jules al termine del test. “E questo per me è uno stimolo in più per lottare e vincere, è un’opportunità unica, da non sprecare”.
Come Bianchi anche Mirko Bortolotti ha svolto una preparazione finalizzata alla gara di Valencia, valevole come terza prova della GP3 Series, mostrandosi altrettanto motivato: “Affronterò la prossima sfida con il massimo impegno e naturalmente la priorità è vincere”.
Daniel Zampieri sarà il primo a cimentarsi in gara, nel prossimo fine settimana a Magny Cours dov’è in programma il terzo appuntamento per gli iscritti alla World Series. “Voglio buttarmi alle spalle la gara di Brno. Il mio obiettivo è tornare ad essere protagonista” ha dichiarato il pilota in cerca di riscatto dopo il deludente risultato registrato in Repubblica Ceca.
Oggi è stato anche il turno di Brandon Maisano e Raffaele Marciello, entrambi impegnati nel campionato ACI-CSAI Formula Abarth, dove stanno ottenendo importanti risultati. Positivo il bilancio della giornata in vista della prossima in programma presso l’Autodromo di Imola nel fine settimana del 4 luglio.
Una giornata memorabile per lo sport e per il messaggio di utilità sociale Dadd “Drivers Agains Drug and Drunk” quella appena conclusasi per la 6a edizione del Rally Città di Sicarusa Maremonti. Una delle gare più importanti per la campagna di utilità sociale D-A.D-D (partner dell’organizzazione) che proprio dal siracusano 3 anni fa iniziò il suo percorso di sensibilizzazione attraverso gli eventi motoristici e che oggi vede l’adesione di centinaia di piloti e scuderie in tutta Italia.
Al termine delle 3 prove speciali, ripetute 3 volte per un totale di nove passaggi per oltre 84 km ad aggiudicarsi la vittoria finale il testimonial storico di Dadd Marco Runfola in coppia con Lo Neri su Renault Clio di gruppo R classe R3C che ha concluso le prove col il totale di 53’30.5. Sul secondo gradino del podio l’altro storico pilota Dadd, Bartolo Mistretta che in coppia con Calvano ha fermato il crono a soli 13,8 secondi da Runfola. Terzo l’equipaggio LaBarbera-Bonsignore. Ottimo piazzamento anche per Sergio Imbrò organizzatore della manifestazione che navigato da Giannone ha piazzato il muso della sua Renalut Clio di gruppo S classe 1600 al primo posto di classe ed al nono assoluto.
Terzi di classe R2B e ventesimi assoluti sulla nuova Ford Fiesta Marco Rametta e Giovanni Caposiena, il primo uno dei fondatori della campagna DADD, mentre il secondo, uno dei primi piloti ad aver esportato la campagna di utilità sociale all’estero avendo corso in Galles con la Ford Fiesta Tropy. Ad aver vinto in questa due giorni siracusana è stato oltre l’aspetto agonistico, soprattutto il messaggio di utilità sociale sulla sicurezza stradale “Io guido non bevo!”, della campagna D.A-D.D Drivers Against Drug and Druks promosso sul territorio nazionale da Creo MSC e sostenuto da diversi partners tra i quali: Acli Siracusa, Maverick Rally Team, Gomme Service Team Brunetti, New Turbomark, Scuderia Asan sport & motori, Presticar, Depa Communications, Motorzone, Racegarage, Okrally, Caneva Rally School, Crazybox, RDS Caltanissetta, CO.GRE Srl, BCC Banco di Credito Cooperativo, Torello Design, MondoGrafica ed ancora con il supporto di Class driver Club, SGB Rally, Imbrò Sport Racing, Rookie Drivers, e WRO World Rally organization.
A Siracusa infatti tutte le auto recavano sulla fiancata il logo della campagna, inoltre stati centinaia i giovani che si sono avvicinati all’hospitality Dadd dove hanno potuto ricevere gadget ed opuscoli informativi che spiegano l’importanza di mettersi alla guida di auto e moto senza aver fatto uso di droghe ed alcool, prevenendo così, ove possibile il triste fenomeno delle “stragi del sabato sera”, ed incentivando la mentalità del guidatore designato.
“Una gara come sempre ben organizzata e divertente- afferma Marco Rametta presidente delle Acli di Siracusa- ci siamo molto divertiti e siamo orgogliosi di poter diffondere soprattutto tra i giovani il messaggio di sicurezza stradale di DAdd. Per me è stato inoltre un piacere dividere il volante con il mio amico Giovanni Caposiena che ritrovo dopo diversi mesi”. Soddisfatto Gaetano Migliore, patròn della Creo MSC che rivolge un caloroso ringraziamento all’amico Sergio Imbrò, organizzatore della manifestazione, ed al Maresciallo Giovanni Patrinicola del 34° Stormo dell’Arenonautica Militare.
Questo fine settimana lo storico circuito di Monza tiene a battesimo l’inizio della terza edizione della SEAT Leon Eurocup, i cui appuntamenti da quest’anno sono integrati nel calendario gare del Campionato Mondiale Turismo (WTCC). Ideato nel 2008 dalla SEAT Sport, questo trofeo ha dato prova di essere il perfetto trampolino di lancio per il passaggio dai campionati nazionali a quelli mondiali. Un numero crescente di piloti del WTCC proviene dalla Eurocup, come dalle diverse edizioni dei trofei Supercopa organizzati in Spagna, Francia, Italia e Germania.
Rispetto agli scorsi anni, nell’edizione 2010 ci sono alcune novità. La prima consiste nel fatto che i vincitori di ogni singolo appuntamento della Eurocup non saranno più premiati con l’opportunità di gareggiare nella successiva tappa del Mondiale Turismo al volante di una Leon FSI, ma riceveranno un premio in denaro. Per quanto riguarda i regolamenti tecnici e sportivi, questi sono rimasti gli stessi. A partire dalle due ultime edizioni la formula si è dimostrata coerente ed efficace. Il risultato è stato un aumento del numero dei piloti iscritti. Anche l’organizzazione degli appuntamenti è rimasta invariata: come nel 2009, una gara si svolgerà il sabato e l’altra la domenica, con lo stesso sistema di attribuzione dei punti.
La seconda novità riguarda le vetture. La Leon Eurocup si caratterizza per la nuova elettronica dell’unità di controllo del cambio, che permette innesti più rapidi e armoniosi. Il Direttore della SEAT Sport Jaime Puig: “Anno dopo anno la Eurocup ha provato di essere il miglior campo di prova per fare il salto negli eventi del WTCC. Freddy Barth e Norbert Michelisz, che vi hanno partecipato lo scorso anno, ne sono l’esempio migliore. Si sono formati come piloti durante le gare, sono stati in grado di trovare i finanziamenti necessari e hanno già raggiunto ottimi risultati quest’anno nel Mondiale Turismo. Siamo molto soddisfatti che un numero crescente di ragazzi faccia il proprio ingresso nel WTCC dopo aver gareggiato negli eventi organizzati dalla SEAT Sport”.
Calendario SEAT Leon Eurocup 2010:
22-23 maggio, Monza (Italia)
19-20 giugno, Zolder (Belgio)
17-18 luglio, Brands Hatch (Inghilterra)
31 luglio – 1 agosto, Brno (Repubblica Ceca)
4-5 settembre, Oschersleben (Germania)
18-19 settembre, Cheste (Spagna)
Sarà la prima volta che si scenderà in pista senza Loris Kessel. A soli pochi giorni dalla perdita del celebre fondatore, il Kessel Racing sarà nuovamente impegnato in un weekend particolarmente fitto di impegni importanti, che il team cercherà di affrontare come sempre al meglio.
Dopo 70 anni dalla vittoria della Mille Miglia del 1940, la BMW 328 Mille Miglia Touring Coupé ha tagliato di nuovo per prima il traguardo della storica corsa italiana. Giuliano Cané e Lucia Galliani hanno condotto magistralmente la Coupé nelle diverse tappe e sono riusciti senza alcun problema tecnico a terminare in testa le Mille Miglia attraverso l’Italia. Il successo di BMW è stato poi coronato dal terzo posto conquistato da Enzo Ciravolo e Maria Leitner, sempre su BMW 328 – ancora un parallelo con la Mille Miglia di 70 anni fa. Anche allora, infatti, un’altra BMW si classificò terza. “Il successo di Giuliano Cané e Lucia Galliani e il terzo posto di Enzo Ciravolo e Maria Leitner sono un meraviglioso esempio del grande lavoro di squadra”, ha commentato Karl Baumer, direttore di BMW Classic. “Tutto ha funzionato perfettamente. L’intesa assoluta degli equipaggi, così come l’eccellente collaborazione con i meccanici lungo il percorso. Per questo desidero ringraziare tutti i partecipanti”, ha continuato Baumer.
Fin dal viaggio di andata è apparso subito chiaro quanto fossero ancora eccellenti le prestazioni di queste auto del 1940. Non sono infatti arrivate in Italia su una bisarca, ma hanno viaggiato da Monaco a Brescia sulle proprie ruote come 70 anni fa. “È stata una prova generale ideale per la corsa”, ha spiegato Karl Baumer. Protetti dalle speciali tute BMW da moto a prova di intemperie, i piloti non sono stati infastiditi dal maltempo che imperversava sulle Alpi. Anche nel corso della Mille Miglia il tempo è stato estremamente variabile. Dai 27 gradi di Adria fino allo zero termico, con neve e nebbia, sul Monte Terminillo per un assaggio dell’intera gamma di possibili condizioni atmosferiche in Italia. “Gli strapazzi e le difficoltà sono stati presto dimenticati, quando tutti – equipaggi e auto – sono arrivati sani e salvi al traguardo”, ha concluso Karl Baumer. “E la nostra vittoria è stata la ciliegina sulla torta”.
La Superstars Series torna in pista nel weekend a Vallelunga (Roma) per il terzo appuntamento della stagione. A differenza dei primi due rounds, validi sia per l’International Series che per il Campionato Italiano, questo evento assegnerà punti solo nel trofeo nazionale.
Thomas Biagi è atteso tra i protagonisti al volante della BMW M3 E92 del Team BMW Italia: il pilota emiliano, dopo la vittoria ed il podio di Imola, è attualmente al secondo posto in classifica con 57 punti, staccato di sole tre lunghezze da Max Pigoli (AeffeM-Romeo Ferraris, Mercedes C63 AMG). Per lui l’obiettivo principale sarà proseguire con la positiva costanza di risultati che ha finora contraddistinto il suo anno di esordio nel Superstars.
L’autodromo di Vallelunga, situato a nord di Roma, nacque nel 1951 dalla trasformazione di un ippodromo. Nel 1957 in base al progetto del pilota/ingegnere Piero Taruffi (a cui oggi è intitolato l’impianto) venne realizzata la pista in asfalto che nel 1967 divenne proprietà dell’Automobile Club d’Italia. Negli anni seguenti furono avviati una serie di interventi che portarono all’inversione del senso di marcia e alla realizzazione delle palazzine dei box. Il tracciato rimase invariato fino al 2005, quando oltre a costruire una nuova torre per la direzione corsa vennero ampliate le vie di fuga e aggiunto un chilometro di pista, raggiungendo la lunghezza attuale di 4.085m.
Thomas Biagi: “La stagione è iniziata per me in modo positivo, grazie ad un team con cui lavoro in completa sintonia e ad una macchina competitiva fin dai primi chilometri; la mia classifica in questo momento è incoraggiante, ma il campionato è lungo e abbiamo ancora molto lavoro davanti a noi. Oggi è anche il mio compleanno e per me non poteva esserci regalo più bello che essere in pista.”.
Grande entusiasmo per Ducati, che si è aggiudicata una storica vittoria nella serie Grand National Flat Track, in occasione della prima prova del campionato USA disputatasi sabato 3 maggio sul circuito dello Yavapai Downs Mile.
La vittoria rappresenta il primo significativo successo, in 29 anni di storia di Grand National Twins, per un motore di produzione. Infatti dal 1981 solo motori da gara, prodotti in serie limitata, di Honda RS750 e Harley-Davidson XR750, messi a punto appositamente per il flat track, si erano imposti nel campionato “Twins National”.
Nella gara inaugurale della stagione, di fatto la terza presenza in assoluto per Ducati ad una Grand National, la Casa motociclistica bolognese ha dimostrato, insieme al pilota Joe Kopp, di saper battere gli avversari non solo su asfalto, ma anche su terra.
Dopo essere partito in testa, Kopp ha disputato una gara fantastica, animando un confronto diretto con un avversario del calibro di Halbert, e riuscendo a superarlo nel giro conclusivo, tagliando vittorioso il traguardo con un vantaggio di 0.025 secondi.
Il “Lloyd Brothers Motorsports Ducati Flat Track Project” è iniziato appena un anno fa, quando il pilota Ducati di Superbike Larry Pegram ha coinvolto l’amico e co-proprietario di un team di flat track, David Lloyd, intuendo il grande potenziale del motore Ducati da 992cc raffreddato ad aria per gare di flat track.
Pegram Racing e Lloyd Brothers Motorsports hanno quindi unito le forze per costruire una moto specifica da dirt track, partendo da una Ducati Sport 1000. Dopo un rapido test effettuato da Pegram, la moto è stata iscritta allo Springfield Mile 2009, dimostrandosi fin dalle qualifiche un‘avversaria pericolosissima per le Harley-Davidson che, da sempre, dominano questo tipo di gare, conquistando il diritto di accesso alla fase finale della prova, riservata ai migliori 18 piloti.
Con diverse modifiche, introdotte durante l’estate (tra le quali il motore da 1078cc preso in prestito dalla Ducati Hypermotard e un telaio sportivo personalizzato), Pegram ha partecipato alla gara di Indy Mile, dove ha mancato di una sola posizione la qualifica per la gara finale.
Facendo tesoro del bagaglio di esperienza accumulato nella stagione 2009, la moto che gareggia attualmente può essere considerata come la terza generazione, derivata da un costante processo di sviluppo e messa a punto.
La Casa automobilistica spagnola aggiunge una nuova serie di appuntamenti alle proprie attività di motorsport. L’8 e 9 maggio sul circuito di Vallelunga si schiereranno sulla griglia di partenza ben 25 Leon Supercopa, pronte a contendersi uno dei più ambiti trofei monomarca del panorama agonistico italiano.
Le Leon Supercopa sono sviluppate sulla base delle vetture di serie, ma opportunamente adattate alle necessità delle competizioni in pista. Vantano un motore denominato MK2, che deriva dal noto 2 litri turbo della famiglia Volkswagen. Questo 4 cilindri in linea e 4 valvole per cilindro a iniezione diretta sviluppa fino a 301 CV di potenza a 6.500 giri. Ad esso è abbinato il cambio DSG a 6 rapporti, che il pilota comanda grazie a due bilancieri posti dietro il volante. Altri dettagli studiati appositamente riguardano le sospensioni e le rispettive molle – per facilitare il setup in relazione ai diversi stili di guida e ai tracciati in calendario – l’impianto frenante e l’aerodinamica delle vetture.
Il regolamento del Trofeo prevede due gare per ogni appuntamento, della durata di 48 minuti ciascuna, più un giro e una sosta obbligatoria di 45 secondi. Ogni team iscritto può gareggiare con uno o due piloti. Il montepremi complessivo messo in palio dalla SEAT MotorSport Italia è di 150.000 Euro.
Il Trofeo SEAT Castrol Leon Supercopa 2010 si svolgerà secondo un calendario che vedrà la concomitanza con altri prestigiosi appuntamenti firmati ACI-Csai e soprattutto con il CITE (Campionato Italiano Turismo Endurance), nel quale sono impegnate tre Leon schierate da SEAT MotorSport Italia: 8 e 9 maggio autodromo di Vallelunga (Roma); 19 e 20 giugno autodromo di Adria (Rovigo); 3 e 4 luglio autodromo di Imola (Bologna); 24 e 25 luglio autodromo del Mugello (Firenze), con un ulteriore appuntamento previsto per il fine settimana del 9 e 10 ottobre. I vincitori, secondo le classifiche “assoluto”, “junior” e “gentlemen”, saranno incoronati al termine dell’ultima tappa a Monza il 23 e 24 ottobre.
La gara di Monza, quarta prova della FIM Cup Superstock 1000, può essere considerata quella di casa per BMW Motorrad Italia che ha la propria sede a San Donato Milanese.
E in preparazione di questo importante appuntamento, il BMW Motorrad Italia Superstock team ha partecipato alla seconda prova del CIV (Campionato Italiano Velocità) in programma sul circuito monzese domenica scorsa.
Ayrton Badovini ha realizzato nel corso delle prove dei tempi di assoluto valore che, con le gomme da gara, lo avrebbero inserito tra le migliori Superbike nazionali. In gara ha messo in campo tutta la sua esperienza districandosi tra le insidie dell’asfalto umido e vincendo con un buon margine. La partecipazione alla serie nazionale è stata senza dubbio importante non solo per prendere confidenza con la prima variante modificata (che oltre ad essere più sicura, è anche più veloce della precedente versione) ma anche per utilizzare i nuovi pneumatici Pirelli che saranno adottati dal prossimo round internazionale.
Nuovo passo per tornare alle posizioni che sono alla sua portata per Daniele Beretta, fino a metà gara in lotta per il terzo gradino del podio e poi, a causa di una perdita di aderenza dell’anteriore, si è staccato dal gruppetto, concludendo, comunque, la gara in settima posizione.
Serafino Foti, team manager del BMW Motorrad Italia Superstock team ha dichiarato: “La gara di domenica prossima è molto importante per BMW Motorrad Italia ed abbiamo partecipato al CIV per prendere confidenza con i nuovi pneumatici posteriori Pirelli da 200, usati fino a questo punto solo nella serie nazionale italiana e che saranno utilizzati nella FIM Cup a partire da Monza. Ayrton è stato bravissimo non solo in prova ma anche in gara, studiando la situazione della pista che era umida in alcuni punti. Una volta valutate le condizioni ha spinto e in un giro è passato in testa andando a vincere. Daniele è stato nel gruppetto dei migliori fino alla sbandata e questo potrebbe essere un segnale di ritorno alle prestazioni dello scorso anno”.
Le prove libere della Superstock 1000 prenderanno il via venerdì 7 maggio alle 12, seguite alle 15 dalla prima sessione di qualifiche, per proseguire, poi, sabato con altri due turni (sempre uno libero e uno di qualifica) alle 9 e alle 17,05. Dopo il warm up di domenica mattina alle 9, la gara prenderà il via alle 10,40 e si svolgerà su 11 giri pari a km 63,547.
Con la modifica della prima variante non è possibile più fare riferimento ai record. Il limite ufficiale della pista di Monza con la vecchia variante era detenuto da Claudio Corti (Suzuki) stabilito nel 2009 in 1′49″233 alla media di 190,920 km/h. Lo stesso pilota aveva fissato anche il limite ufficioso in 1′48″545 alla media di 192,130 km/h.
Saranno Miki Biasion, due volte campione del mondo di Rally e Ambasciatore di Fondazione Laureus, e Jochen Mass, plurimedagliato pilota tedesco di F1, a gareggiare per Fondazione Laureus con Mercedes-Benz nell’edizione 2010 della Mille Miglia. La vettura è una Mercedes-Benz 300 SL W198-I del 1955 ed il numero di gara il 273.
“Mia mamma era appassionata di automobilismo (prima donna nel veneto a conseguire la patente), mi accompagnava a vedere i rally e mi raccontava della Mille Miglia. Fin da bambino sono stato educato allo sport ed è per questo che sono orgoglioso di sostenere Fondazione Laureus nelle sue iniziative per aiutare i giovani a crescere praticando varie attivita’sportive. Oggi, da pluri campione del mondo di rally, per me è anche un onore poter guidare una prestigiosa vettura nella gara più famosa al mondo, della quale i racconti della mamma mi avevano fatto innamorare”. Dichiara Miki Biasion.
I due piloti saranno protagonisti dell’edizione 2010 della Mille Miglia Storica a bordo di uno splendido esemplare di Mercedes-Benz 300 SL del 1956, la leggendaria “Ali di Gabbiano” di Mercedes-Benz, icona di design che ha fatto la storia dell’automobilismo e del Marchio con la Stella.
Con Laureus Sport for Good Foundation, dal 2000 Mercedes-Benz coniuga in tutto il mondo impegno sportivo e sociale. Mercedes è da sempre vicina al mondo dello sport e ai valori di lealtà, gioco di squadra e sano spirito di competizione. La Casa con la Stella privilegia gli sport in linea con la propria tradizione ed i suoi valori quali, ad esempio, il golf, l’equitazione e la Formula 1.
Nelson Mandela, Patron di Fondazione Laureus, è convinto che “lo sport ha il potere di cambiare il mondo”. Questa frase incarna lo spirito con il quale Fondazione Laureus è nata nel 2000. Attraverso lo sport, la Fondazione Laureus è impegnata nell’aiutare bambini e giovani ad affrontare il disagio di contesti sociale complessi.
Fondazione Laureus è oggi una realtà che opera in tutti i continenti con oltre 10 fondazioni nel mondo che hanno accompagnato oltre 1.000.000 di bambini ad affrontare e superare situazioni difficili, utilizzando lo sport come soluzione contro le sfide quotidiane. Laureus è presente in Italia da 5 anni e lavora nelle periferie di diverse città per combattere e prevenire il disagio giovanile. Laureus conta su 30 educatori, psicologi ed allenatori per seguire circa 1.000 bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 ed i 17 anni. Coinvolge i bambini in iniziative gratuite presso le Polisportive Laureus attraverso percorsi sportivi focalizzati su diversi sport di squadra. L’obietto di Laureus è aiutare i giovani a diventare adulti sereni, equilibrati rispettosi delle regole, degli altri e soprattutto di se stessi.
Marc A. Hayek e Peter Kox del team Blancpain Reiter Engineering hanno conquistato due vittorie e un secondo posto durante il primo weekend di gara del Lamborghini Blancpain Super Trofeo 2010 a Hockenheim in Germania il 23-25 aprile 2010. Ad accompagnare la coppia sul podio sono stati il pilota Pro-Am Eugenio Amos con la vettura #69 del team Touringauto e Ferruccio Bellini con la vettura #3 del team Bonaldi Motorsport, dopo essersi assicurati tre podi consecutivi durante il weekend.
L’ ex-pilota di Formula Uno e commentatore della BBC, Martin Brundle, ha fatto il suo debutto nel Lamborghini Blancpain Super Trofeo sul circuito tedesco, accompagnato dal figlio diciannovenne Alex a bordo della vettura VIP #2 del team Automobili Lamborghini. Padre e figlio si sono aggiudicati due quarti posti nella seconda e terza gara dopo essersi ritirati nella prima gara a causa di una collisione.
A partecipare a questo weekend è stato anche Sebastian Asch, figlio del leggendario pilota del DTM Roland Asch, al volante della vettura VIP #1 del team Automobili Lamborghini. Asch ha ottenuto degli ottimi risultati durante il weekend, conquistando un quarto, un settimo e un sesto posto insieme al compagno di squadra Mario Fasanetto, con il supporto del padre che lo osservava e consigliava dai box.
La nuova stagione del Lamborghini Blancpain Super Trofeo ha attratto nuovi team come Touringauto, Black Bull Swiss Racing, MIK Corse e Charouz-Gravity Racing. A far parte della famiglia del Lamborghini Blancpain Super Trofeo quest’anno si sono aggiunti anche nuovi piloti, tra cui Giovanni Berton, Jan Urban e Jan Stovicek.
Qualifiche
Ottimo inizio della stagione per Mirko Venturi del team Black Bull Swiss Racing, che ha conquistato la prima pole con la vettura #23 permettendo al suo compagno di squadra Andrea Invernizzi di partire in testa nella prima gara, segnando il tempo più veloce in 1:43.209. Fabio Babini ha girato in 1:43.941 posizionando la vettura #22 del team MIK Corse nell’altro posto disponibile in prima fila. La vettura #24 del team Blancpain Reiter Engineering car ha iniziato la gara dalla seconda fila, dopo aver segnato il terzo tempo più veloce in 1:44.083, seguita dalla vettura #88 del team Charouz-Gravity Racing, guidata da Jarek Janiš e Jan Stovicek.
La vettura VIP #1 del team Automobili Lamborghini si è aggiudicata la terza fila con un tempo di 1:44.400 segnato da Sebastian Asch. Lacko e la vettura #99 si sono qualificati accanto al pilota tedesco, mentre M. Brundle ha ottenuto un nono posto con un tempo di 1:45.301.
Dopo la sua prima uscita con la vettura del Super Trofeo M. Brundle ha commentato: “La vettura è molto veloce e divertente da guidare, anche se sarà una sfida sia per Alex che per me, specialmente per Alex che non ha mai guidato una vettura così prima d’ora. Guidare una vettura con 570 cavalli di potenza che pesa solo 1330 kg sarà un cambiamento radiale per lui ma sarà anche un’esperienza estremamente emozionante.
Gara uno
Alla partenza Giorgio Bartocci ha preso la testa della corsa al volante della vettura #22, mentre Andrea Invernizzi, partito in pole sulla vettura #23 del team Black Bull Swiss Racing, è subito scivolato in terza posizione. La vettura #24 di Marc. A Hayek si è portata in seconda posizione, mentre un incidente tra la vettura #77 del team Charouz-Gravity Racing, guidata da Jan Urban, e la vettura VIP #2 del team Automobili Lamborghini di Alex Brundle costringeva entrambi i piloti al ritiro.
Dopo una straordinaria partenza Amos del team Touringauto è riuscito a risalire dalla decima alla sesta posizione prima della fine del primo giro e mentre Mario Fasanetto cominciava a mettere pressione sulla vettura #23, Amos ha tratto vantaggio della situazione e si è portato in terza posizione.
A causa dell’esplosione di un pneumatico, la vettura #22, in quel momento in testa alla corsa, ha dovuto lasciare la prima posizione alla vettura #24, che dopo il pit stop obbligatorio ha subito una penalità drive-through, permettendo ad Amos di passare in testa. Amos ha mantenuto la sua posizione fino alla bandiera a scacchi, conquistando la sua prima vittoria nel Super Trofeo, seguito da Kox a bordo della vettura #24 e dal pilota Pro-Am Bellini sulla vettura #3 del team Bonaldi Motorsport. Asch, dopo aver dato il cambio al suo compagno Fasanetto, è riuscito a superare la vettura #23 e a tagliare il traguardo in quarta posizione, conquistando il titolo di pilota esordiente con il miglior piazzamento nel Super Trofeo.
“È stata una gara straordinaria!” ha detto Amos, Sales Manager del Lamborghini Centro Milano. “All’inizio ho cercato di spingere il più possible, ma dopo i primi tre o quattro giri di inseguimento della vettura #22 del team MIK Corse non sono riuscito a mantenere il ritmo. Bartocci ha poi commesso un errore e io sono riuscito a superarlo”.
Gara due
Partito in pole per la seconda gara, Amos è scivolato in terza posizione durante il primo giro, dando la possibilità alla vettura #24 del team Blancpain Reiter Engineering di passare al comando, seguita dalla vettura VIP #1 del team Automobili Lamborghini.
Partito in tredicesima posizione, M. Brundle ha iniziato una straordinaria rimonta, riuscendo a guadagnare sei posizioni in dieci giri prima di passare il volante della vettura VIP #2 del team Automobili Lamborghini VIP al suo compagno di squadra. A. Brundle ha continuato la rimonta, aggiudicandosi un quarto posto finale.
In testa al gruppo, Hayek sulla vettura #24 ha mantenuto la sua posizione fino al traguardo, seguito da Amos secondo e Bellini terzo.
“Le prestazioni della vettura sono fantastiche,” ha affermato Kox. “Il team Reiter Engineering ha fatto un lavoro straordinario. Bisognerebbe sempre avere un obiettivo e al momento il nostro è vincere il campionato, e se questo è l’inizio, credo che siamo a buon punto”.
Gara tre
Partita in pole per la terza gara, la vettura #24 del team Blancpain Reiter Engineering si è subito imposta sul resto del gruppo, seguita da Amos e M. Brundle sulla vettura #2. M. Brundle è scivolato in quarta posizione durante il secondo giro, dopo essere stato sorpassato da Venturi sulla vettura #23, e accusando fin da subito la forte pressione esercitata da Babini al volante della vettura #22, che al momento occupava la quinta posizione.
I due piloti hanno prolungato la loro lotta per sei giri, fino a quando un errore ha riportato la vettura #22 in sesta posizione. M. Brundle senior ha effettuato il cambio pilota durante il tredicesimo giro, passando la vettura ad A. Brundle. Rientrato in pista A. Brundle ha iniziato a guadagnare sulla vettura #22 che era riuscita a ripassare davanti durante il pit stop, ma un testacoda ha riportato il giovane pilota in sesta posizione. Non arrendendosi, Alex è riuscito a riguadagnare due posizioni e a tagliare il traguardo arrivando quarto.
Il compagno di squadra di Kox, Hayek, si è aggiudicato la seconda vittoria della giornata, seguito da Amos secondo e Bellini nuovamente in terza posizione. Il compagno di squadra di Babini, Bartocci, ha finito la gara quinto a bordo della vettura #22 del team MIK Corse dietro ad A. Brundle, con Asch del team Automobili Lamborghini a chiudere le prime sei posizioni.
“È stato un weekend fantastico”, ha riferito Marc A. Hayek, pilota Pro-Am della vettura #24 e Presidente e CEO of Blancpain. “Abbiamo lavorato molto: sapevamo che la competizione sarebbe stata dura dall’esperienza dello scorso anno, ma con nuovi piloti e team è ancora più difficile ed emozionante”.
“Come sponsor principale del Lamborghini Blancpain Super Trofeo, siamo orgogliosi di essere coinvolti in una serie così competitiva, aspetto che si può chiaramente vedere durante le gare”, ha continuato Hayek. “Abbiamo ricevuto un feedback molto positivo, e quest’anno abbiamo un gran calendario per la stagione e non vediamo l’ora che comincino le prossime gare”.
Il prossimo weekend del Lamborghini Blancpain Super Trofeo avrà luogo a Brno in Repubblica Ceca, il 21-23 Maggio 2010, in concomitanza con il nuovo FIA GT1 World Championship.
La terza edizione del Sardegna Rally Race si preannuncia come il grande più grande evento motoristico della primavera 2010. In Programma dal 27 Maggio al 1° Giugno prossimi, il terzo appuntamento stagionale del Campionato Mondiale Cross Country organizzato da Bike Village vedrà alla partenza da San Teodoro tutti i migliori specialisti del Mondo. Confermata, infatti, la partecipazione di Cyril Despres, vincitore della Dakar e Campione in Carica del Sardegna Rally Race, che per la prima volta dalla conclusione della Dakar 2010 potrà così confrontarsi con l’avversario “storico”, Marc Coma. I due Campioni si sono “evitati” in Abu Dhabi e Tunisia, i rally di apertura del Mondiale 2010, ma non potranno sottrarsi all’appuntamento del Mondiale in Sardegna, cruciale per il Campionato. A fianco dei due piloti ufficiali KTM, tra gli altri, il cileno e ufficiale Aprilia Francisco “Chaleco” Lopez (terzo alla Dakar), l’ufficiale Sherco David Casteu ed i migliori specialisti italiani, come Matteo Graziani, Andrea Mancini o Alex Zanotti. Sul terreno del Sardegna Rally Race, che è il Rally più tecnico ed originale di tutto il Campionato del Mondo, gli italiani hanno a disposizione una grande occasione per competere e mettersi in luce contro le “Star” mondiali della specialità. A loro di decidere se schierarsi, o no, e di sfruttare l’unica opportunità, tagliata su misura per loro, di partecipare alla prova di Mondiale più accessibile del Campionato.
Buona parte dell’unicità del Sardegna Rally Race deriva dagli ineguagliabili scenari dell’Isola, i cui profili ambientali sono quanto di meglio si possa desiderare per allestire una competizione di prim’ordine e calarla in un’ambientazione eccezionale. L’esperienza degli organizzatori Antonello Chiara e Gian Renzo Bazzu, e di tutte le forze, individuali, dei Moto Club e del Comitato Regionale Sardo della F.M.I. che scenderanno in campo per dar vita al Mondiale di Sardegna sono il presupposto e la garanzia per ripetere il successo di un evento che ha già conquistato un posto importantissimo nella storia dei Grandi Rally.
Il Rally attraverserà alcune della zone più belle della Sardegna, percorrendo un largo anello in senso antiorario che toccherà le località di Arborea, Teulada, Muravera, Fonni, Gavoi, per tornare al termine di cinque tappe per complessivi 1.800 chilometri nella città di partenza, San Teodoro. Sul percorso paesaggi e viste mozzafiato, e punti di assistenza ugualmente in siti d’eccezione, uno per tutti la spiaggia cagliaritana del Poetto. Una spettacolare prova-prologo è prevista per il pomeriggio del 27 maggio, sul campo da cross di Villa Fiorita, ad Olbia, ed a Teulada è in programma un bivacco che farà da sfondo alla tappa marathon compresa tra i giorni 29 e 30. Il gran finale del 1° giugno è la serata degli “award”, con un grande evento in discoteca a San Teodoro.
Per informazioni generali e sui dettagli dell’evento, www.bikevillage.it.
Ed ecco il programma particolareggiato della manifestazione.
27 Maggio. San Teodoro. Operazioni preliminari, prologo, cerimonia di apertura, briefing.
28 maggio. SAN TEODORO-ARBOREA, km 403. Totale prove speciali: km 184,8. Partenza da San Teodoro. Parco Assistenza a Sa Fraigada.
29 maggio. ARBOREA-TEULADA, ancora 2 Prove Speciali, per un totale di 160km, ed il nuovo straordinario bivacco di Porto Zafferana, sul mare, all’interno del Poligono Militare di Teulada.
30 maggio. TEULADA-MURAVERA km 296. 2 Prove Speciali per complessivi 160 kmm. Assistenza “fronte mare” al Poetto. Straordinario arrivo a Muravera.
31 maggio. MURAVERA-GAVOI/FONNI km 334. Prova Speciale di km 202 La più lunga prova speciale della storia del Sardegna Rally Race. Assistenza all’interno del Poligono Militare di Perdasdefogu, e suggestivo trasferimento per contornare il Gennargentu.
1 giugno. GAVOI-SAN TEODORO km 320. Totale prove speciali: 116 km. il Gran Finale del Sardegna Rally Race è ormai un classico, il preludio alla grande serata di gala con la cerimonia di premiazione.
La storia di Mercedes-Benz e quella della Mille Miglia sono strettamente legate l’una all’altra. La manifestazione originale, tenuta dal 1927 al 1957, ha regalato al marchio di Stoccarda leggendarie vittorie, oltre a diversi secondi posti e numerose vittorie di categoria. Diversi piloti hanno contribuito a scrivere la storia della Mille Miglia gareggiando a bordo di sportive Mercedes-Benz, tra cui, ad esempio, Rudolf Caracciola e Stirling Moss, quest’ultimo stabilendo il tempo record nel 1955 a bordo della sportiva 300 SLR lungo il percorso Brescia – Roma – Brescia.
Questi significativi successi rappresentano per il Marchio con la Stella lo stimolo a sostenere da protagonista l’attuale Mille Miglia Storica. Dal 1977, infatti, la Mille Miglia Storica rievoca l’originaria manifestazione sportiva, impegnando vetture e piloti lungo il percorso della gara originale. Mercedes-Benz è da sempre presente con i team ufficiali e piloti privati che arricchiscono l’atmosfera della competizione con una serie di vetture d’epoca assolutamente originali. Anche durante la Mille Miglia Storica, i team Mercedes hanno continuato a scrivere la storia di successi della Stella.
Il rodigino Alessandro Balzan della Ebimotors si è aggiudicato Pole e Gara 1 dell’appuntamento inaugurale del campionato monomarca italiano di Porsche Italia, disputato questo weekend a Misano. Bonacini (Ebimotors) ha primeggiato nella Silver Class.
Balzan ha iniziato il fine settimana aggiudicandosi il miglior tempo nella sessione di qualifiche del primo appuntamento Porsche Carrera Cup Italia 2010, contrassegnata dalla pioggia battente. Alle sue spalle il compagno di team Alex Frassineti su un’altra Porsche GT3 Cup MY10. Nel turno di qualifiche riservato alla Silver Class (vetture GT3 Cup MY08-09) era il reggiano Alessandro Bonacini (Ebimotors) a svettare negli ultimi minuti disponibili della sessione.
La prima corsa della stagione ha poi visto l’affermazione del pilota della Ebimotors, che ha mantenuto per tutti i ventotto minuti più un giro disputati il dominio della classifica. Alle spalle del rodigino si è piazzato il compagno di squadra, il romano Alex Frassineti, che ha completato la corsa senza mai lasciare agli avversari la seconda posizione. Il terzo gradino del podio è stato appannaggio del britannico James Sutton, sulla GT3 MY10 del Centro Porsche Padova.
Lo start della gara vedeva da subito un episodio spettacolare con Massimo Monti (Antonelli Motorsport) impattare contro il muretto box a causa di un contatto con il comasco Andrea Sonvico (Bonaldi Motorsport). Lo stesso Monti veniva poi costretto ad abbandonare la gara parcheggiando la sua vettura in pit lane. Nel frattempo in pista, nell’arco del primo giro, si producevano diversi scambi di posizione tra i concorrenti: con l’asfalto del Misano World Circuit reso insidioso dalla fitta pioggia battente, anche Angelo Rogari (AB Racing) incappava in un testacoda alla curva del Rio, provocando scompiglio tra gli inseguitori. Fin da subito si delineava la lotta per il terzo posto, alla quale prendeva parte anche Sonvico, fin quando uno stop and go inflittogli dalla direzione gara non lo retrocedeva di diverse posizioni. Era la Porsche di Sutton allora a prendere in pugno la terza piazza, dopo essersi smarcato dalle insidie di Christian Passuti (Antonelli Motorsport), quarto all’arrivo. Degna di nota la gara condotta dal romano Stefano Comandini (AB Racing), scattato dalla quarta fila e giunto in quinta posizione. Anche tra le vetture concorrenti per la Silver Class si produceva una lotta animata, dalla quale emergeva il reggiano Alessandro Bonacini (Ebimotors). Alle sue spalle nella classifica riservata alle GT3 MY08-09 si portava Vitaliano Maccario (Centro Porsche Padova), seguito da Alan Simoni (Petricorse Motorsport).