WRC | Rally Italia Sardegna, primo giorno: Ogier c’è e tenta pure la fuga

E' sfida aperta tra il francese e Neuville. Ritiro per Mikkelsen

WRC - Pioggia, fango e ritiri eccellenti: il Rally Italia Sardegna conferma la sua durezza e apre diversi cambi di fronte. Classifica stravolta rispetto alla mattina con il ritorno in pompa magna di Sébastien Ogier: i risultati nel WRC, WRC2 e WRC3
WRC | Rally Italia Sardegna, primo giorno: Ogier c’è e tenta pure la fuga

DA ALGHERO – Il pomeriggio del Rally Italia Sardegna ha rimescolato la carte rispetto alla mattina e ci ha mostrato una competizione diversa ma non più di tanto: torna infatti prepotente il duello d’alta classifica tra Sébastien Ogier e Thierry Neuville, tra M-Sport e Hyundai Motorsport, di cui abbiamo avuto un trailer nella prima speciale del settimo round WRC (anche se il francese è già in assetto di fuga). Non sono mancati i colpi di scena come il ritiro dello sfortunato Andreas Mikkelsen, che subisce la beffa peggiore per uno sportivo, ovvero essere costretto ad abbandonare il campo proprio nel momento in cui è in vantaggio: dopo un mattinata che lo ha visto protagonista con tanto di leadership provvisoria, è stato costretto a sventolare bandiera bianca dopo un problema al cambio della sua vettura, tale da far finire la sua Hyundai i20 Coupé WRC su una balla di fieno che certifica mestamente il suo ritiro nella PS7 di Castelsardo. Pagano dazio anche Ott Tanak, che lascia la gara nella PS9 dopo un atterraggio che ha danneggiato l’anteriore della sua Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans (Ford Fiesta WRC) che non recupera il mostruoso gap di 12 minuti accumulato la mattina e Teemu Suninen (Ford Fiesta WRC) che finisce dritto dritto nei cespugli, sempre nella speciale che ha concluso la giornata.

Sèbastien Ogier rialza quindi la testa dopo il quinto posto della mattinata, vincendo senza troppi complimenti già nella prima speciale del pomeriggio, la Tula 2 che inaugura il secondo giro dei tracciati visti la mattina. Il francese di M-Sport, su Ford Fiesta WRC accanto al fidato Julien Ingrassia, tiene dietro di sé il duo Toyota Gazoo Racing formato da Esapekka Lappi ed Ott Tanak, nonché le tre Hyundai di Thierry Neuville, Hayden Paddon e Andreas Mikkelsen. Proprio il norvegese si ritrova dalla vetta del primo giro mattutino al ritardo di quasi trenta secondi da Ogier, per via di una noia al cambio che poi, come abbiamo anticipato, gli sarà fatale più avanti. Non è andata meglio al compagno di squadra belga, finito in testacoda e che ha passato un pomeriggio altalenante.
Alla fine della tappa i piloti in coro hanno affermato di aver sofferto non poco l’eccesso di fango sul tracciato, che ha reso più scivolosa ed impervia la gara (per dire, alla conclusione della Tula 2 a Paddon più che il tempo finale interessava essere arrivato al traguardo per lasciarsi alle spalle quell’inferno di fanghiglia).
Nella successiva PS di Castelsardo 2, dove infine ha fatto capolino il sole (il maltempo è ormai agli sgoccioli) è il compagno di squadra di Ogier a vincere la speciale, ovvero Suninen, con il pluricampione WRC che mantiene un vantaggio di 11 secondi nella generale su Neuville.
Nella successiva Tergu-Osilo 2 la musica non cambia molto: vince sì Neuville (seconda vittoria di PS in questo Rally Italia Sardegna, per ora) ma Ogier conserva la leadership con 10,5 secondi di vantaggio sul belga, che assottiglia di pochi decimi il ritardo dall’avversario.

Ma a fine giornata il tre volte vincitore del Rally Italia Sardegna allunga il passo con 18”9 secondi sul belga, e i distacchi iniziano a salire anche con gli altri rivali: 37”1 su Jari-Matti Latvala – Mikka Anttila (Toyota Yaris WRC), 41”6 su Esapekka Lappi con Janne Ferm (Toyota Yaris WRC), e 58”3 su Mads Østberg – Torstein Eriksen (Citroën C3 WRC): la casa del double chevron ha avuto un pomeriggio non semplicissimo anche per via dell’errore che commette Craig Breen (settimo) nella PS7.
All’ottavo posto inizia la teoria delle vetture in gara per il WRC2: il primo è Stéphane Lefebvre su Citroen C3 R5, che ha lottato gomito a gomito con la Skoda Fabia di Jan Kopecky, al nono. Chiude la top ten il giovane Nicolas Ciamin su Hyundai R5, che sta dando prova di un buon approccio agli sterrati del Sardegna. Ottimo anche il piazzamento di Fabio Andolfi, dodicesimo assoluto e quarto di categoria, su Skoda Fabia R5 per ACI Team Italia, mentre Ole Christian Veiby (a bordo anch’egli di una Fabia) scivola con 51 secondi di ritardo per via di una serie di problemi alle sospensioni della sua vettura che lo hanno tormentato nel pomeriggio. Brutta giornata per Simone Tempestini, che esordiva con la Citroen C3 R5, costretto al ritiro e con la speranza di risalire la china da domani. Nel WRC3 a comandare troviamo invece Taisko Lario su Peugeot 208 R2, che nel finale di giornata ha la meglio su Jean-Baptiste Franceschi (Ford Fiesta R2). L’altro equipaggio supportato da ACI Team Italia, ovvero Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonnella su Peugeot 208 R2, conclude la giornata con un inopinato ritiro per via della rottura del semiasse, dopo che erano riusciti a prendersi il comando della classe e la vetta nelle due ruote motrici.

Saranno 146 i chilometri cronometrati che attendono i piloti domani per un totale di sette speciali con le iconiche Monti di Alà da 28.52 km e Monte Lerno di 29.11 km (che poi sarebbe la Monte Lerno di qualche anno fa da circa 60 km, divisa però in due frazioni come ci ha rivelato il creatore del percorso Tiziano Siviero).

Leggi altri articoli in Primo Piano

Commenti chiusi

Articoli correlati

WRC | Rally Italia Sardegna, primo giorno: Ogier c’è e tenta pure la fuga

E' sfida aperta tra il francese e Neuville. Ritiro per Mikkelsen

di 8 giugno, 2018
WRC - Pioggia, fango e ritiri eccellenti: il Rally Italia Sardegna conferma la sua durezza e apre diversi cambi di fronte. Classifica stravolta rispetto alla mattina con il ritorno in pompa magna di Sébastien Ogier: i risultati nel WRC, WRC2 e WRC3
WRC | Rally Italia Sardegna, primo giorno: Ogier c’è e tenta pure la fuga

DA ALGHERO – Il pomeriggio del Rally Italia Sardegna ha rimescolato la carte rispetto alla mattina e ci ha mostrato una competizione diversa ma non più di tanto: torna infatti prepotente il duello d’alta classifica tra Sébastien Ogier e Thierry Neuville, tra M-Sport e Hyundai Motorsport, di cui abbiamo avuto un trailer nella prima speciale del settimo round WRC (anche se il francese è già in assetto di fuga). Non sono mancati i colpi di scena come il ritiro dello sfortunato Andreas Mikkelsen, che subisce la beffa peggiore per uno sportivo, ovvero essere costretto ad abbandonare il campo proprio nel momento in cui è in vantaggio: dopo un mattinata che lo ha visto protagonista con tanto di leadership provvisoria, è stato costretto a sventolare bandiera bianca dopo un problema al cambio della sua vettura, tale da far finire la sua Hyundai i20 Coupé WRC su una balla di fieno che certifica mestamente il suo ritiro nella PS7 di Castelsardo. Pagano dazio anche Ott Tanak, che lascia la gara nella PS9 dopo un atterraggio che ha danneggiato l’anteriore della sua Toyota Yaris WRC, Elfyn Evans (Ford Fiesta WRC) che non recupera il mostruoso gap di 12 minuti accumulato la mattina e Teemu Suninen (Ford Fiesta WRC) che finisce dritto dritto nei cespugli, sempre nella speciale che ha concluso la giornata.

Sèbastien Ogier rialza quindi la testa dopo il quinto posto della mattinata, vincendo senza troppi complimenti già nella prima speciale del pomeriggio, la Tula 2 che inaugura il secondo giro dei tracciati visti la mattina. Il francese di M-Sport, su Ford Fiesta WRC accanto al fidato Julien Ingrassia, tiene dietro di sé il duo Toyota Gazoo Racing formato da Esapekka Lappi ed Ott Tanak, nonché le tre Hyundai di Thierry Neuville, Hayden Paddon e Andreas Mikkelsen. Proprio il norvegese si ritrova dalla vetta del primo giro mattutino al ritardo di quasi trenta secondi da Ogier, per via di una noia al cambio che poi, come abbiamo anticipato, gli sarà fatale più avanti. Non è andata meglio al compagno di squadra belga, finito in testacoda e che ha passato un pomeriggio altalenante.
Alla fine della tappa i piloti in coro hanno affermato di aver sofferto non poco l’eccesso di fango sul tracciato, che ha reso più scivolosa ed impervia la gara (per dire, alla conclusione della Tula 2 a Paddon più che il tempo finale interessava essere arrivato al traguardo per lasciarsi alle spalle quell’inferno di fanghiglia).
Nella successiva PS di Castelsardo 2, dove infine ha fatto capolino il sole (il maltempo è ormai agli sgoccioli) è il compagno di squadra di Ogier a vincere la speciale, ovvero Suninen, con il pluricampione WRC che mantiene un vantaggio di 11 secondi nella generale su Neuville.
Nella successiva Tergu-Osilo 2 la musica non cambia molto: vince sì Neuville (seconda vittoria di PS in questo Rally Italia Sardegna, per ora) ma Ogier conserva la leadership con 10,5 secondi di vantaggio sul belga, che assottiglia di pochi decimi il ritardo dall’avversario.

Ma a fine giornata il tre volte vincitore del Rally Italia Sardegna allunga il passo con 18”9 secondi sul belga, e i distacchi iniziano a salire anche con gli altri rivali: 37”1 su Jari-Matti Latvala – Mikka Anttila (Toyota Yaris WRC), 41”6 su Esapekka Lappi con Janne Ferm (Toyota Yaris WRC), e 58”3 su Mads Østberg – Torstein Eriksen (Citroën C3 WRC): la casa del double chevron ha avuto un pomeriggio non semplicissimo anche per via dell’errore che commette Craig Breen (settimo) nella PS7.
All’ottavo posto inizia la teoria delle vetture in gara per il WRC2: il primo è Stéphane Lefebvre su Citroen C3 R5, che ha lottato gomito a gomito con la Skoda Fabia di Jan Kopecky, al nono. Chiude la top ten il giovane Nicolas Ciamin su Hyundai R5, che sta dando prova di un buon approccio agli sterrati del Sardegna. Ottimo anche il piazzamento di Fabio Andolfi, dodicesimo assoluto e quarto di categoria, su Skoda Fabia R5 per ACI Team Italia, mentre Ole Christian Veiby (a bordo anch’egli di una Fabia) scivola con 51 secondi di ritardo per via di una serie di problemi alle sospensioni della sua vettura che lo hanno tormentato nel pomeriggio. Brutta giornata per Simone Tempestini, che esordiva con la Citroen C3 R5, costretto al ritiro e con la speranza di risalire la china da domani. Nel WRC3 a comandare troviamo invece Taisko Lario su Peugeot 208 R2, che nel finale di giornata ha la meglio su Jean-Baptiste Franceschi (Ford Fiesta R2). L’altro equipaggio supportato da ACI Team Italia, ovvero Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonnella su Peugeot 208 R2, conclude la giornata con un inopinato ritiro per via della rottura del semiasse, dopo che erano riusciti a prendersi il comando della classe e la vetta nelle due ruote motrici.

Saranno 146 i chilometri cronometrati che attendono i piloti domani per un totale di sette speciali con le iconiche Monti di Alà da 28.52 km e Monte Lerno di 29.11 km (che poi sarebbe la Monte Lerno di qualche anno fa da circa 60 km, divisa però in due frazioni come ci ha rivelato il creatore del percorso Tiziano Siviero).

http://motorsport.motorionline.com/2018/06/08/wrc-rally-italia-sardegna-primo-giorno-ogier-ce-e-tenta-pure-la-fuga/