WTCR | A Zandvoort Ehrlacher vince una Gara 1 segnata da uno spettacolare incidente [VIDEO]

Giornata da dimenticare per Hyundai

WTCR - Yann Ehrlacher su Honda vince la prima gara del weekend del Race of Netherlands. ma a far discutere è l'incredibile ed assurdo incidente tra Yvan Muller, attuale leader della classifica, e Norbert Michelisz. Ecco la cronaca delle qualifiche e di Gara 1
WTCR | A Zandvoort Ehrlacher vince una Gara 1 segnata da uno spettacolare incidente [VIDEO]

Si è aperto ieri con le due sessioni di libere il lungo weekend della Race of Netherlands, il quarto appuntamento del FIA World Touring Car Cup presented by OSCARO (WTCR) 2018 che sta facendo tappa sul circuito di Zandvoort, per la prova più a nord del calendario. Oggi si è entrato nel vivo con la prima sessione di qualifiche valide per la successiva Gara 1, la quale ha visto la vittoria di Yann Ehrlacher, a bordo della Honda Civic Type R TCR del team ALL-INKL.COM Münnich Motorsport. Seconda vittoria stagionale dopo il trionfo in Gara 1 in Ungheria per il francese, in una prova che ha fatto parlare di sé per lo spettacolare e fortunatamente senza conseguenze incidente tra Yvan Muller, attuale leader della classifica, e Norbert Michelisz. Ma procediamo per gradi partendo dalle qualifiche.

Prima Qualifica. Ad aggiudicarsi la prima sessione di qualifiche del round di Zandvoort, valide per la Gara 1 ed interrotte momentaneamente per l’uscita di pista di Zsolt Zsabó (Zengő Motorsport) alla curva 8, è il pilota della Sébastien Loeb Racing, l’inglese Rob Huff che sulla Volkswagen Golf GTI TCR ferma le lancette a 1’43″945; staccato di 0″113 (nonostante alcuni sorpassi ai danni del rivale) il francese Yann Ehrlacher (Honda Civic Type R TCR del team ALL-INKL.COM Münnich Motorsport), che lo precede nella classifica generale e che è stato invece il più rapido nelle prime prove libere di ieri.
Seconda fila in griglia per le le Audi RS 3 LMS TCR del Leopard Lukoil Team di Gordon Shedden e Jean-Karl Vernay, quarto piazzamento per la Honda di Benjamin Lessennes (Boutsen Ginion Racing), sesto Nathanaël Berthon (Comtoyou Racing, Audi), settimo Aurélien Comte (DG Sport Compétition, Peugeot 308 TCR) e ottavo l’idolo di casa Tom Coronel, sull’altra Honda del Boutsen Ginion Racing, che dichiarerà a fine qualifica: «Non avevo feeling e ci sono state difficoltà con la macchina, con noie elettroniche e cose che non vanno in scalata di marcia. Però ora tutto è risolto e sono pronto». La top ten delle qualifiche si chiude con altre due Honda, quella di Frédéric Vervisch ed Esteban Guerrieri, entrambi di ALL-INKL.COM Münnich Motorsport. Male per le Hyundai i30 N TCR, che soffrono il Balance of Performance peggio del previsto: Norbert Michelisz (BRC Racing Team) ottiene il miglior risultato conquistando il 14esimo posto in griglia, ma per gli altri se non è una disfatta poco ci manca, con Thed Björk che chiude al 19esimo, Yvan Muller al 21esimo e Gabriele Tarquini che dovrà partire al 24esimo posto in griglia.
Tra le altre posizioni citiamo il 15esimo posto di James Thompson e il 16esimo dell’Alfa Romeo di Gianni Morbidelli, il 17esimo e 18esimo rispettivamente di Pepe Oriola e John Filippi del Team OSCARO by Campos Racing. Infine le due wildcard Michael Verhagen e il Principe Bernhard Van Oranje (su Audi per la Bas Koeten Racing) concludono la propria prova di qualifica al 25esimo e al 27esimo posto.

Gara 1. La partenza della prima gara del round olandese parte subito col brivido: alla curva 3 scontro tra le Hyundai i30 N TCR in lotta per il sedicesimo posto, ovvero quella guidata da Norbert Michelisz e da Yvan Muller, che ha la peggio nell’impatto finendo con le ruote sul guardrail. Ad innescare lo scontro l’ungherese di BRC Racing nel tentativo di sorpasso, che aggancia la i30 dell’attonito francese mandandolo su tutte le furie, come si è sentito forte e chiaro dalle comunicazioni via radio. Gara neutralizzata per rimuovere i mezzi incastrati e riparare il guardrail danneggiato, mentre i due piloti sono usciti dalle loro auto con le proprie gambe, praticamente incolumi. Nel corso della gara entrerà poi in pista una seconda safety car, senza però modificare l’andamento della prova almeno in testa.
Facciamo un passo indietro e torniamo allo start, dove il poleman Huff spreca la sua occasione con una partenza troppo lenta per tenersi la prima posizione, che viene agguantata da Ehrlacher. Dopo la sospensione della gara per una mezz’ora in modo da poter ripristinare la pista dopo l’incidente, il francese su Honda ha gestito il suo vantaggio andando a conquistare la vittoria in Gara 1, mettendosi dietro di sé un arrembante Aurélien Comte su Peugeot DG Sport, che ha dato prova di grande carattere e conquista il suo primo podio nel WTCR. Conclude terzo Huff.
Fuori dal podio Gordon Shedden sull’Audi del Leopard Lukoil, che aveva pure provato a superare l’inglese in occasione del decimo giro, ma senza successo. Al quinto posto il compagno di squadra Jean-Karl Vernay, che non è più riuscito sino ad ora a ripetere l’exploit di Gara 2 nell’esordio stagionale in Marocco. Sesta posizione per Esteban Guerrieri e settimo per Tom Coronel, nonostante giocasse in casa. La top ten si chiude con Mehdi Bennani (sulla Volkswagen del team Sébastien Loeb Racing) che conclude ottavo, mentre al nono e decimo posto i due piloti di Comtoyou Racing, Nathanaël Berthon ed Aurélien Panis. Fuori dai primi dieci il belga Frédéric Vervisch, che ha avuto problemi nel primo giro mentre lottava con Benjamin Lessennes: sarà costretto al ritiro, e la stessa sorte toccherà a Pepe Oriola e al nostro Gabriele Tarquini (che ci mette del suo per rendere questa giornata a tinte horror per il team BRC Racing, dopo l’incidente di Michelisz). Tra gli altri italiani citiamo il 13esimo posto di Morbidelli. Thed Björk, reduce dalla vittoria in Gara 3 nel precedente round in Germania, chiude al 14esimo posto: la Hyundai in pratica termina questa prima prova in Olanda senza andare a punti.

Domani i tre turni di qualifiche a partire dalle 08.30, a cui seguiranno Gara 2 e 3 in mattinata e nel primo pomeriggio.

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Prima Qualifica. Ad aggiudicarsi la prima sessione di qualifiche del round di Zandvoort, valide per la Gara 1 ed interrotte momentaneamente per l’uscita di pista di Zsolt Zsabó (Zengő Motorsport) alla curva 8, è il pilota della Sébastien Loeb Racing, l’inglese Rob Huff che sulla Volkswagen Golf GTI TCR ferma le lancette a 1’43″945; staccato di 0″113 (nonostante alcuni sorpassi ai danni del rivale) il francese Yann Ehrlacher (Honda Civic Type R TCR del team ALL-INKL.COM Münnich Motorsport), che lo precede nella classifica generale e che è stato invece il più rapido nelle prime prove libere di ieri.
Seconda fila in griglia per le le Audi RS 3 LMS TCR del Leopard Lukoil Team di Gordon Shedden e Jean-Karl Vernay, quarto piazzamento per la Honda di Benjamin Lessennes (Boutsen Ginion Racing), sesto Nathanaël Berthon (Comtoyou Racing, Audi), settimo Aurélien Comte (DG Sport Compétition, Peugeot 308 TCR) e ottavo l’idolo di casa Tom Coronel, sull’altra Honda del Boutsen Ginion Racing, che dichiarerà a fine qualifica: «Non avevo feeling e ci sono state difficoltà con la macchina, con noie elettroniche e cose che non vanno in scalata di marcia. Però ora tutto è risolto e sono pronto». La top ten delle qualifiche si chiude con altre due Honda, quella di Frédéric Vervisch ed Esteban Guerrieri, entrambi di ALL-INKL.COM Münnich Motorsport. Male per le Hyundai i30 N TCR, che soffrono il Balance of Performance peggio del previsto: Norbert Michelisz (BRC Racing Team) ottiene il miglior risultato conquistando il 14esimo posto in griglia, ma per gli altri se non è una disfatta poco ci manca, con Thed Björk che chiude al 19esimo, Yvan Muller al 21esimo e Gabriele Tarquini che dovrà partire al 24esimo posto in griglia.
Tra le altre posizioni citiamo il 15esimo posto di James Thompson e il 16esimo dell’Alfa Romeo di Gianni Morbidelli, il 17esimo e 18esimo rispettivamente di Pepe Oriola e John Filippi del Team OSCARO by Campos Racing. Infine le due wildcard Michael Verhagen e il Principe Bernhard Van Oranje (su Audi per la Bas Koeten Racing) concludono la propria prova di qualifica al 25esimo e al 27esimo posto.

Gara 1. La partenza della prima gara del round olandese parte subito col brivido: alla curva 3 scontro tra le Hyundai i30 N TCR in lotta per il sedicesimo posto, ovvero quella guidata da Norbert Michelisz e da Yvan Muller, che ha la peggio nell’impatto finendo con le ruote sul guardrail. Ad innescare lo scontro l’ungherese di BRC Racing nel tentativo di sorpasso, che aggancia la i30 dell’attonito francese mandandolo su tutte le furie, come si è sentito forte e chiaro dalle comunicazioni via radio. Gara neutralizzata per rimuovere i mezzi incastrati e riparare il guardrail danneggiato, mentre i due piloti sono usciti dalle loro auto con le proprie gambe, praticamente incolumi. Nel corso della gara entrerà poi in pista una seconda safety car, senza però modificare l’andamento della prova almeno in testa.
Facciamo un passo indietro e torniamo allo start, dove il poleman Huff spreca la sua occasione con una partenza troppo lenta per tenersi la prima posizione, che viene agguantata da Ehrlacher. Dopo la sospensione della gara per una mezz’ora in modo da poter ripristinare la pista dopo l’incidente, il francese su Honda ha gestito il suo vantaggio andando a conquistare la vittoria in Gara 1, mettendosi dietro di sé un arrembante Aurélien Comte su Peugeot DG Sport, che ha dato prova di grande carattere e conquista il suo primo podio nel WTCR. Conclude terzo Huff.
Fuori dal podio Gordon Shedden sull’Audi del Leopard Lukoil, che aveva pure provato a superare l’inglese in occasione del decimo giro, ma senza successo. Al quinto posto il compagno di squadra Jean-Karl Vernay, che non è più riuscito sino ad ora a ripetere l’exploit di Gara 2 nell’esordio stagionale in Marocco. Sesta posizione per Esteban Guerrieri e settimo per Tom Coronel, nonostante giocasse in casa. La top ten si chiude con Mehdi Bennani (sulla Volkswagen del team Sébastien Loeb Racing) che conclude ottavo, mentre al nono e decimo posto i due piloti di Comtoyou Racing, Nathanaël Berthon ed Aurélien Panis. Fuori dai primi dieci il belga Frédéric Vervisch, che ha avuto problemi nel primo giro mentre lottava con Benjamin Lessennes: sarà costretto al ritiro, e la stessa sorte toccherà a Pepe Oriola e al nostro Gabriele Tarquini (che ci mette del suo per rendere questa giornata a tinte horror per il team BRC Racing, dopo l’incidente di Michelisz). Tra gli altri italiani citiamo il 13esimo posto di Morbidelli. Thed Björk, reduce dalla vittoria in Gara 3 nel precedente round in Germania, chiude al 14esimo posto: la Hyundai in pratica termina questa prima prova in Olanda senza andare a punti.

Domani i tre turni di qualifiche a partire dalle 08.30, a cui seguiranno Gara 2 e 3 in mattinata e nel primo pomeriggio.

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