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CIR | Soddisfazione in casa Skoda: Scandola e D’Amore terzi al Targa Florio

Il veronese bissa il successo del Sanremo

CIR - Nonostante una gara molto insidiosa, l'equipaggio su Skoda Fabia R5 formato da Umberto Scandola e Guido D'Amore conquista il podio del Targa Florio. Un risultato che genera ottimismo in vista delle prossime prove in calendario. Le dichiarazioni del pilota
CIR | Soddisfazione in casa Skoda: Scandola e D’Amore terzi al Targa Florio

Sta proseguendo sulla giusta strada il cammino di Skoda e di Umberto Scandola nel Campionato Italiano Rally. Dopo la beffa del ritiro nella prima prova stagionale (fatale una toccata nella speciale numero 5, che ha messo ko una sospensione), il pilota veronese guidato dalle note di Guido D’Amore sulla Fabia R5 ha rimesso le cose a posto nel successivo Rallye Sanremo, con la conquista del podio al terzo posto. Risultato bissato anche al Targa Florio conclusosi ieri, in cui l’equipaggio ha domato con la vettura le condizioni meteo molto variabili e ha conquistato nuovamente una medaglia di bronzo, alla spalle di Andreucci-Andreussi e di Nucita-Vozzo.

Un terzo posto corredato anche dal secondo tra gli equipaggi iscritti nella Campionato Italiano, ma per Scandola e D’Amore non si è trattato di una passeggiata sul velluto: il veronese infatti ha dichiarato alla fine della due giorni di gare che l’avversario più ostico è stato il tempo, con il susseguirsi schizofrenico di microclimi che mettevano a dura prova la tempra dei piloti. «Il tempo bizzarro cambiava anche all’interno della stessa prova – spiega Scandola – e ci sono stati dei momenti dove qualcuno ha guadagnato secondi e altri li perdevano e viceversa. Un alternarsi di situazioni molto complicate e di difficile interpretazione», che sono state amplificate, prosegue il veneto che corre per Skoda, da un fondo sconnesso ed umidiccio «Era fondamentale tenere alta la concentrazione e limitare i rischi, ma vi assicuro che è stato maledettamente difficile». In ogni caso la Fabia R5 si è comportata al meglio sull’asfalto, ed è inevitabile che in casa Skoda ci sia fiducia in vista delle prossime prove CIR su sterrato, la dimensione che di consuetudine è più consona alla vettura e all’equipaggio.
Sul fatto che si sia trattata di un gara incerta pesa anche la serie di risultati nelle sedici prove speciali che componevano il programma: sulle Madonie abbiamo visto ben otto piloti diversi passarsi il testimone nelle vittorie delle varie tappe, con una sfida nella classifica finale che però dal pomeriggio di ieri è stata solo per il secondo e terzo posto, giacché il primo era saldamente in mano a Nucita. Un Targa Florio ricco di insidie, complesso da interpretare soprattutto per quanto riguarda la migliore scelta dei pneumatici, ma Scandola-D’Amore hanno azzeccato la tattica giusta, attaccando nei momenti topici, ovvero quando le regolazioni della Fabia R5 potevano permettere l’assalto alla classifica. L’errore poteva trovarsi dietro l’angolo, ma l’equipaggio Skoda è riuscito ad arrivare a Cefalù sul podio nella assoluta, ma Scandola ha comunque messo l’accento sulla difficoltà di questa 102esima edizione del Targa Florio: «In tanti anni che io e Guido corriamo con vetture da assoluto non ci era mai capitato di affrontare una gara così insidiosa»; il veronese però tira un sospiro di sollievo e ha voluto alla fine ringraziare il suo navigatore D’Amore, nonché i tecnici del Team che hanno aiutato i due nell’interpretazione corretta della gara e nella scelta dei pneumatici (i nuovi DMACK, per la precisione).

Nella classifica generale del campionato balza al terzo posto a spese del ritirato Crugnola e a soli due punti dal secondo piazzamento: ora si ritornerà a gareggiare al prossimo Rally d’Elba, che rientra dopo alcuni anni nel programma CIR, dal 24 al 26 maggio. Skoda e Scandola-D’Amore hanno qualche settimana di tempo per affinare ultimamente la Fabia e provare l’assalto alle primissime posizioni di un campionato ancora aperto.

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