FIA WEC | Guai finanziari per Manor, le Ginetta non scenderanno in pista

Salta la 6 Ore di Spa-Francorchamps

FIA WEC - Non arrivano i fondi previsti e le Ginetta che correvano per Manor non gareggeranno nella prima prova della SuperStagione dell'Endurance Mondiale. Si cerca di salvare ora la possibilità di scendere in pista alla 24 Ore di Le Mans
FIA WEC | Guai finanziari per Manor, le Ginetta non scenderanno in pista

Tira una brutta aria in casa Manor: i due prototipi Ginetta G60-LT-P1 non saranno schierati oggi alla 6 Ore di Spa-Francorchamps, primo appuntamento della SuperStagione 2018/2019 del Campionato Mondiale Endurance, del quale ieri si sono svolti dei turni di qualificazione al cardiopalma. Alla base di questa scelta i problemi finanziari che hanno superato il livello di guardia e hanno costretto la scuderia britannica all’estrema decisione.

La Manor quest’anno aveva fatto il grande salto passando dalla LMP2, con vetture Oreca, alla categoria superiore, la LMP1, acquistando due esemplari della Ginetta più una riserva. Tuttavia i problemi di liquidità sono stati tali che il progetto di competere nella massima categoria dei prototipi dell’endurace ha subito una brusca fermata, sebbene dalle parti di Manor tengono a precisare che si tratti un pit stop momentaneo, non una resa incondizionata.
Ginetta ha specificato che erano attesi dei fondi per poter iniziare la stagione già da tempo e, pur comprendendo il lavoro che il fondo cinese TSR assieme agli sponsor sta facendo per trovare una soluzione, è impossibile per il costruttore far scendere in pista i propri modelli senza essere pagati.
La partecipazione delle G60-LT-P1 era effettivamente in forte dubbio, giacché le vetture hanno fatto giusto un giro di installazione non cronometrato fuori dalle libere, senza prender parte alle qualificazioni. I fondi che sarebbero dovuti partire da TSR, infatti, non sono mai arrivati a destinazione, ovvero nelle casse di Manor (o per meglio dire, di CEFC TRSM Racing): tuttavia, dalla Cina pare siano arrivate rassicurazioni per quanto riguardo il contributo finanziario per partecipare almeno alla 24 Ore di Le Mans prevista il prossimo mese, che diventa l’obiettivo da non mancare per Manor per salvare almeno la faccia. Il presidente di Ginetta Lawrence Tomlinson, comunque, non nasconde la sua comprensibile amarezza:«Siamo arrivati al punto in cui una scuderia con base nel Regno Unito, che possiede competenze, personale e strumenti d’eccellenza, con due vetture LMP1 regolarmente iscritte al Campionato WEc 2018/2019 (con tanto di partecipazione alle due Le Mans previste), non potrà gareggiare, semplicemente perché i fondi previsti non sono arrivati». Ricordiamo che le Ginetta hanno svolto degli ottimi test al Paul Ricard, nel Prologo della SuperStagione, completando più di 100 giri.

Pensare che Manor ha recentemente ventilato la possibilità di ritornare in Formula 1, abbandonata anzitempo nel 2016 sempre per i problemi di cassa. Graeme Lowdon, amministratore e direttore sportivo della scuderia, aveva avanzato questa ipotesi alla luce della rivoluzione che Liberty Media vorrebbe portare nel Circus allo scadere del Patto della Concordia, basata sulla possibilità di contenere i costi e far sì che ci possa essere una competizione più sostenibile ed accessibile tra le squadre. L’interesse c’è, «abbiamo degli affari in sospeso in Formula 1», ha affermato sicuro Lowdon. Ma adesso c’è da portare a casa assolutamente almeno la partecipazione alla prossima 24 Ore di Le Mans.

Leggi altri articoli in Endurance & GT

Commenti chiusi

Articoli correlati