Rallycross | Team Peugeot, le dichiarazioni di piloti e staff alla vigilia del primo round

Grande fiducia da parte dei piloti dopo test e shakedowm

Rallycross - Dopo la sessione di test e lo shakedown in Francia, il Team Total Peugeot si prepara al debutto nel WRX. Loeb e i fratelli Hansen confermano il feeling positivo con la 208: ecco lo loro parole
Rallycross | Team Peugeot, le dichiarazioni di piloti e staff alla vigilia del primo round

Procede a tappe serrate il debutto del Team Peugeot Total nel circus del Rallycross, la cui stagione 2018 partirà dal circuito del Montmelò di Barcellona il 14 e 15 aprile. La squadra con l’effige del leone entra nel campionato WRX per la prima volta ufficialmente come costruttore e non come partner nella sponsorship, come era avvenuto con il Team Hansen dal 2014. Peugeot schiererà per l’occasione tre vetture, le 208 WRX Supercar da 560 cavalli, evoluzione del mezzo del 2017, con a bordo tre piloti d’eccezione.

Sébastien Loeb, nove volte campione WRC e distintosi anche alla Dakar e che non necessita di ulteriori presentazioni ed i fratelli Timmy e Kevin Hansen, figli degli alfieri del Rallycross Kenneth – che sarà anche il coordinatore sportivo in questa nuova avventura – e Susann (abbiamo accennato in un precedente articolo ai legami parentali e al relativo curriculum dei rampolli): questo il roster che schiera la casa francese a bordo di una vettura che subirà costanti evoluzioni ed aggiornamenti mano a mano che si andrà avanti lungo la stagione composta da 12 round.
Il Team ha seguito un ruolino di marcia che è partito dalla sessioni di test, come quelle ufficiali nel circuito di Silverstone a fine marzo, sino allo shakedown svoltosi lunedì in Francia, nella zona di Versailles. A tal proposito Loeb ha avuto sensazioni positive da quest’ultima rifinitura, soprattutto per fargli ritornare a provare il ritmo di gara di una vettura WRX, che sottolinea come sia diversa da una finalizzata alla Dakar o al Mondiale Rally. Nonostante ciò, il francese non ha avuto problemi ad adattarsi («è quello che ho sempre fatto», specifica riguardo al passare da un tipo di auto all’altra). Con lo sguardo rivolto al Montmelò, dove non vede l’ora di gareggiare, Loeb ha aggiunto come i test siano stati utili per provare nuovi settaggi, pur sapendo che si tratta di un lavoro di rifinitura che proseguirà tutta la stagione. Stagione per la quale non fissa obiettivi a lungo termine, ma assicura che farà del suo meglio.
Anche Timmy Hansen, secondo nel campionato RX 2015, ha commentato la settimana in cui si sono divisi tra i test e lo shakedown, che sono stati utili a suo dire non tanto per fare grandi modifiche, impossibili in pochi giorni, ma per curare i dettagli e migliorare quelli che non sono ancora perfetti. Sostiene inoltre che il feeling e la familiarità con la 208 sia buona, che conserva – prosegue – i punti di forza della stagione precedente (come l’ottimo bilanciamento) a cui si aggiungono miglioramenti in alcune aree per renderla più performante. Infine, per quanto riguarda la pista di Barcellona, Timmy ha rivelato di trovarsi a suo agio, anche per il fondo dotato di un alto grip che può adattarsi al meglio all’auto. «In ogni caso – conclude – dobbiamo considerare questa gara come tutte le altre».

Infine il piccolo di casa Hansen, Kevin, non nasconde l’eccitazione per la nuova stagione: depone a favore di questa euforia lo shakedown andato bene e i test che secondo il pilota hanno confermato il duro lavoro fatto durante l’inverno: di conseguenza bisogna apportare soltanto piccoli aggiustamenti, prosegue aggiungendosi al coro degli altri due suoi colleghi di team. C’è da notare che Kevin correrà all’inizio di stagione con un vettura del 2017 ma anche lui, come il fratello, guarda con fiducia al Montmelò che ama molto, avendolo corso quando gareggiava nella RX2 e nelle Supercar, nonché teatro del suo trionfo europeo nel 2016. «Ho delle sensazioni positive – termina la sua disamina il giovane Hansen – questo è un ottimo luogo per cominciare la stagione e sono determinato per cogliere ogni opportunità che mi si parerà davanti». Il padre Kenneth, nonché manager della squadra, parla anch’esso di feeling positivo e di miglioramenti, non rivoluzioni, sortiti durante l’inverno. Pronto a dare il contributo al team assieme alla moglie Susann, il 14 volte campione RX esalta la pista di Barcellona per la sua capacità di mettere alla prova telaio e motore, e che grazie alla nuova sezione di partenza – nota – le possibilità di incidenti alla prima curva dovrebbero essere diminuite.
Infine Bruno Famin, team principal della divisione sport, parla di avversari di spessore e di una competizione molto dura, nonché di una gara in terra catalana che sarà il banco di prova per la squadra nell’universo del Rallycross. Di conseguenza dalle sue parole traspare prudenza, giacché parla di primo round che sarà utile per fare esperienza e migliorare, con l’obiettivo di vincere le gare nella seconda parte di stagione.

Tutto pronto insomma per la prima prova al Circuito di Catalunya del Montmelò, già sede del GP spagnolo di Formula 1 e che ospita il Rallycross dal 2015. L’asfalto è stato rinnovato dallo scorso anno garantendo un maggiore livello di aderenza, come notava Timmy Hansen, mentre la prova (una delle più veloci del campionato) sarà lunga 1 km e 133 metri, composto dal 60,4% di asfalto e il 39,6% di ghiaia.

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