WEC – Silverstone: Audi prende la rivincita su Porsche, terza Toyota. Fantastica doppietta Ferrari in GTE PRO

La 6 ore di Silverstone ha aperto ufficialmente la stagione 2016 del FIA WEC. A conquistare la vittoria nella prima gara dell’anno è stata, come l’anno scorso, l’Audi R18 #7 condotta da Andre Lotterer, Marcel Fassler e Benoit Treluyer. Pole e vittoria quindi per l’equipaggio di punta del costruttore tedesco, ma non è stata affatto una passeggiata. Anzi, gli alfieri Audi hanno dovuto faticare parecchio per tenere testa alle Porsche. Mark Webber e Brendon Hartley hanno reso dura al vita ai rivali nelle prime due ore finché il neozelandese ha colpito la Porsche 911 di classe GTE AM di Michael Wainwright. Ma la casa di Stoccarda non ha mollato la presa e Romain Dumas, Neel Jani e Marc Lieb si sono subito messi a caccia dei leader della corsa. Ma un testacoda di Dumas (a causa di un contatto con la Ford Gt di Marino Franchitti) e una foratura accusata due giri dopo l’ultimo cambio gomme, hanno costretto anche la seconda 919 alla resa. Staccata di un giro ha terminato la prima Toyota TS050, quella di Kobaiashi/Conway/Sarrazin. Una gara difficilissima quella della Toyota, lentissima rispetto alle rivali tedesche e colpite pure da una foratura terminata nell’esplosione dello pneumatico sulla vettura di punta. Completano la top five le due Rebellion, autrici di una gara solida e priva di problemi. Una vera prova di forza per gli svizzeri che in qualifica non erano riusciti a firmare rilievi validi. Gara sfortunata per la ByKolles, costretta ai box per circa dieci giri e solamente quindicesima assoluta all’arrivo. Sesto posto assoluto e primo di LMP2 per la Ligier del team RGR Sport by Morand. La squadra di Ricardo Gonzalez, al debutto nel WEC, ha conquistato una grande vittoria, frutto delle doti velocistiche di Bruno Senna (autore di un bellissimo sorpasso ai danni di Roman Rusinov), di Felipe Albuquerque e dello stesso Gonzalez. Seconda piazza per i vincitori della 24 ore di Daytona e della 12 ore di Sebring, ovvero il team Extreme Speed Motorsports con Ryan Dalziel, Pipo Derani (fantastico nell’ultima ora e mezza) e Chris Cumming, autore di un pericolosissimo fuori pista nella prima metà di gara. Concludono il podio i russi del G-Drive Racing con il patron Roman Rusinov, Rene Rast e Nathanael Berthon. Tripudio Ferrari in GTE PRO: Davide Rigon e Sam Bird hanno condotto una gara pazzesca senza essere mai impensieriti da nessuno. Dopo il problema elettrico in qualifica che li ha costretti a partire dall’ultima posizione e uno stop&go di 3′ nelle fasi iniziali della corsa, Gimmi Bruni e James Calado hanno portato la seconda Ferrari 488 GTE alle spalle dei compagni di squadra a suon di giri più veloci da parte di entrambi i piloti. Relegata ai piedi del podio la prima Aston Martin, quella numero 95 di Nicki Thiim, Marco Sorensen e Darren Turner, mentre Richie Stanaway ha dovuto parcheggiare la seconda Aston Martin nell’erba a causa di un guasto tecnico. Quarta e quinta posizione per le Ford Gt, non veloci come le rivali ma esenti da problemi tecnici. Vittoria targata Ferrari-Af Corse anche in GTE AM dove la “vecchia” 458 ha colto una grande vittoria grazie all’equipaggio Collard/Aguas/Perrodo. Seconda piazza per l’Aston Martin #98 di Lamy/Dalla Lana/Lauda che ha preceduto il nostro Paolo Ruberti sulla Corvette C7 del Larbre Competition. Disfatta incredibile per le Porsche bersagliate da innumerevoli problemi. La #2 è incappata in un testacoda a seguito di un contatto con una Ford Gt; l’altra 919 ha eliminato se stessa e la 911 del Gulf Racing UK. Infine le tre auto del Proton Racing hanno subito lo stesso problema, ovvero il cedimento della sospensione anteriore destra! Un dato incredibile che ha tolto di scena le tre auto mentre erano al secondo posto in GTE PRO (la #77) e in GTE AM la #88 e successivamente la #78 (iscritta sotto le insegne di KCMG) che aveva ereditato la piazza d’onore proprio dai compagni di squadra.

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