Dakar 2015 – Di nuovo in corsa il centauro Casuccio

Era stato fermato dalla polizia per aver sconfinato in un sito archeologico cileno

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Dakar 2015 – Di nuovo in corsa il centauro Casuccio

Si è conclusa nel migliore dei modi la vicenda che ha visto coinvolti Matteo Casuccio, centauro di Follonica al via su Gas Gas, e il pilota di quad Kees Koolen, nel deserto di Antofagasta durante la quinta tappa della Dakar.

I due si erano persi ritrovandosi in un sito archeologico cileno. Subito fermati dalla polizia e portati in caserma sono stati rilasciati alcune ore dopo una volta chiarito quanto successo.

“Non c’è stata alcuna intenzionalità  e non è stato neanche un errore di navigazione – ha siegato al giornale il Tirreno l’italiano – In un tratto dove erano installate le segnalazioni, la carreggiata era ad una sola corsia, in mezzo alle delimitazioni poteva passare solamente un mezzo. Eravamo a fine giornata con i primi della categoria auto che ci stavano raggiungendo. Dovendo per regolamento lasciare strada, anche a causa della polvere, mi sono spostato attraversando le bande gialle di delimitazione del percorso per qualche metro. E’ stata una mera questione di sicurezza. Alla fine i resti qua non sono come quelli del Colosseo, si parla di qualche pietra non riconoscibile. Comnuque ci tengo a dire che non c’è stato un vero arresto”.

Invece, in merito alla corsa il motociclista ha concluso: “Le prime prove sono state durissime, al di là di ogni previsione. E’ un gioco di equilibri, se si seguono i propri ritmi non si sbaglia seppure un imprevisto può costarti l’arrivo in tempo al campo base notturno. Sono quindi contento di aver raggiunto Iquique. Ringrazio tutti dei messaggi di sostegno”.

11th gennaio, 2015

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