24 Ore di Le Mans – L’Audi fa 11 e monopolizza il podio

11esima affermazione per la Casa di Ingolstadt che piazza 3 vetture sul podio

André Lotterer, Benoit Treluyer e Marcel Fassler vincono l’ottantesima edizione della 24 Ore di Le Mans. Al volante dell’Audi R18 e-tron quattro #1 conquistano il primo gradino di un podio tutto griffato Audi. Le altre due piazee, infatti, sono occupate dalla R18 e-tron quattro #2 della premiata ditta Kristensen/McNish/Capello e dalla R18 ultra #4 guidata dal terzetto Jarvis/Bonanomi/Rockenfeller. Si tratta dell’11esima vittoria per l’Audi sul circuito della Sarthe, la prima di una vettua ibrida.

Audi praticamente perfetta, o quasi. Il poker era alla portata della Casa di Ingolstadt che alla fine, però, vede l’altra R18 Ultra guidata dal trio Dumas/Duval/Genè andare contro le le protezioni della Chicane Forza Motorsport, salutando così le speranze di un buon risultato.

Per quanto riguarda la classe LMP2, vincono Potolicchio/Kimber-Smith/Dalziel che al volante dell’HPD ARX-03b #44 superano le Oreca 03-Nissan di Thiriet by TDS Racing e Pecom Racing.

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2 commenti

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  1. osj

    18 giugno 2012 at 18:55

    Andate a misurarvi in F1 con i grandi costruttori e non nell’endurance tra pochi intimi (Toyota)…
    Ormai non fate più notizia, perchè fate i grandi innovatori misurandovi con i privati, andate in F1 a dimostrare che siete all’avanguardia nella tecnica…se ci riuscite!

  2. Adrian

    20 giugno 2012 at 23:22

    Grandissima affermazione di Audi, con le R18 e-tron quattro hanno dimostrato battendo la squadra ufficiale Toyota di essere al vertice mondiale anche nel settore dei propulsori ibridi.
    Audi ha così stabilito 2 nuovi primati:

    primi a vincere con una vettura ibrida
    primi a vincere con una vettura 4×4

    La R18 ha un livello di complessità e sofisticazione che in F1 si sognano, e come prestazioni sono nettamente superiori alle vetture della ‘scandalosa’ F1 dove i fabbricanti di ‘bibite’ danno sonore lezioni ai team più blasonati.

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Audi praticamente perfetta, o quasi. Il poker era alla portata della Casa di Ingolstadt che alla fine, però, vede l’altra R18 Ultra guidata dal trio Dumas/Duval/Genè andare contro le le protezioni della Chicane Forza Motorsport, salutando così le speranze di un buon risultato.

Per quanto riguarda la classe LMP2, vincono Potolicchio/Kimber-Smith/Dalziel che al volante dell’HPD ARX-03b #44 superano le Oreca 03-Nissan di Thiriet by TDS Racing e Pecom Racing.

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