24 Ore di Daytona: Tripletta Ford-Riley, ma vince la Michael Shank Racing

24 Ore di Daytona: Tripletta Ford-Riley, ma vince la Michael Shank Racing

La vettura guidata da Allmendinger, Negri, Wilson e Pew si aggiudica la 24 ore di Daytona.

Era la 50esima edizione della sempre affascinante grande classica della Florida, la 24 Ore di Daytona. Un’edizione speciale che vede trionfare la Michael Shank Racing, con la Riley Ford guidata da Allmendinger, Negri, Wilson e Pew. 761 i giri completati in una corsa farcita da emozioni non adatte ai deboli di cuore. I soli 5 secondi di vantaggio dei vincitori sull’altra Riley Ford (Luhr, McNish, Popow, Potolicchi) della Starworks Motorsport che aveva conquistato precedentemente la pole sono la dimostrazione di una corsa lottata fino all’ultimo giro. E come se non bastasse, conquista il terzo gradino del podio un’altra Riley-Ford, quella guidata da Goncalvez, McDowell, Nasr e Yacaman, per una tripletta da sogno.

Non brilla l’Italia, i cui colori vengono difesi dal solo Max Papis che, tra i prototipi, conquista la nona piazza, con la sua Corvette DP (Barbosa-Borcheller-France-Papis), e dalla Ferrari di Bartolini, Beretta e Vilander che nella classe GT termina in quinta posizione. E a proposito di GT, il migliore è il team Magnus con Potter, Lietz, Lally e Rast che aprono la pista a un altro record, quello della Porsche, Se nei prototipi, infatti, a farla da padrone è la Ford, la GT vede dominare la Porsche. La seconda piazza è della 997 Rolex Cup di Bertheau, Bleekemolen, Goossens, Henzler e Pumpelly, mentre la terza la conquista la 997 GT3 della Brumos Racing di Lieb, Haywood, Davis e Keen.

Tra i grandi attesi, almeno per i colori azzurri, c’era Giancarlo Fisichella con la Ferrari numero 62 del Team Risi Competizione, ma alla fine l’attesa si è trasformata in delusione, con la vettura che non è riuscita a completare la gara e si è ritirata dopo appena sei ore. Il tricolore non sorride neanche per quanto riguarda Emanuele Pirro anche lui ritiratosi su Audi Grand Am, ma la delusione maggiore è, probabilmente, quella di Max Angelelli che era tra i favoriti alla vigilia e che per problemi al motore abbandona la competizione.

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Lorenza Teti

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